La bambina perfetta: Carmela

La bambina perfetta – di Carmela De Pilla

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Non si è mai capito quando Valeria diventò la perfettina della classe, fatto sta che era la coccolina dei professori, della mamma, dei nonni, insomma tutti l’adoravano perché volere o volare lei sapeva fare ogni cosa alla perfezione.

Bisogna dire che anche la mamma era così e anche la nonna quindi per lei era naturale cercare sempre il meglio, dedicarsi allo studio e allo sport  in maniera impeccabile era diventata una necessità e pur di non farsi rimproverare dall’allenatore era capace di allenarsi finché non chiudevano il palasport.

Essere insuperabile voleva dire però impegnarsi costantemente e fare diverse rinunce intanto il tempo passava e lei diventava una ragazza bella sì, ma sempre più sola, niente cinema, niente discoteca e niente amici e sempre di più si sentiva emarginata.

I problemi arrivarono quando nonostante passasse ore e ore a pattinare ripetendo 10, 15 volte lo stesso esercizio i risultati rimanevano insoddisfacenti, tutti avevano riposto in lei grandi aspettative, avevano proiettato su di lei il proprio desiderio  di diventare qualcuno e per Valeria ogni insuccesso diventava un fallimento.

Via via che passavano gli anni Valeria diventava sempre più ombrosa, più solitaria, sorrideva raramente e passava il tempo  al palasport o in camera a studiare, il fatto più grave era che lei stessa non si accorgeva di quanto gli mancassero le risate con gli amici e un po’ di spensieratezza finché un giorno non incontrò Franco che era esattamente l’opposto di lei e se ne innamorò perdutamente.

Lui scanzonato e spregiudicato affrontava ogni situazione anche la più difficile con disinvoltura e con un sorriso distaccato che lo portava a non preoccuparsi eccessivamente e poi era un creativo che non si lasciava intimidire da nessun problema tanto che non riusciva a prendere sul serio nemmeno se stesso.

Quando Valeria si laureò con il massimo dei voti naturalmente a lui mancavano ancora diversi esami, ma di questo non se ne era mai fatto un cruccio in compenso era come se avesse vissuto il doppio di anni di Valeria.

E lei si era innamorata di tutto ciò, con la sua allegria e il suo sorriso, senza troppe prediche, era riuscito a sradicare e capovolgere quel modello di ragazza sempre perfetta e Valeria, sia pure in maniera inconsapevole era diventata una ragazza diversa, forse meno perfetta, ma sicuramente più serena e contenta,

Ma cosa era successo?

Chissà, forse è vero che l’amore fa miracoli!

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

1 commento su “La bambina perfetta: Carmela”

  1. Generazioni perfette

    un D N A pericoloso, contagioso…

    poi arriva la brezza marina e….

    ” L’ AMORE FA MIRACOLI”

    "Mi piace"

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