Ultim’ora!!!

Avviso – di Stefano Maurri

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Dopo i recenti fatti di sangue eseguiti tutti con l’uso dei coltelli il governo ha emanato un’ulteriore decreto in cui  tutti i coltelli  in possesso della popolazione devono essere requisiti e consegnati presso appositi centri di raccolta. Dovranno essere consegnati anche i coltelli dei macellai, di quelli addetti alle pollerie, dei ristoratori e di tutte quante le attività commerciali,  quindi la carne potrà essere venduta soltanto in  confezioni sigilliate  senza che si possa fare il taglio presso la macelleria, e nei ristoranti serviranno solo bocconcini.  La bistecca sarà il problema più grosso quindi  dovrà essere prima tagliata da rappresentanti del Governo e poi venduta. Saranno venduti in prevalenza  gli spezzatini, i polpettoni, gli hamburger e  tutte quelle forme che si prestano a essere cucinate senza ulteriori interventi. Per quanto riguarda il battuto avrà sviluppo l’apposita macchinetta che è sempre stata venduta nelle fiere, nei mercati, quella che premendo sopra la  cipolla, sopra la carota, sopra il sedano permette di fare il battuto a regola d’arte senza lavoro della mezzaluna o di coltelli. Per gli interventi chirurgici saranno utilizzati locali blindati più che sterili e i bisturi saranno rigorosamente controllati e numerati.  I chirurghi saranno accompagnati da carabinieri e poliziotti. Quindi d’ora in avanti vivremo in un mondo senza coltelli che forse  potrebbe essere anche una buona idea. Non so se si realizzerà veramente ma penso che bisognerà rifletterci perché ormai la violenza è diventata parte troppo preponderante della società.

La bambina perfetta: Carmela

La bambina perfetta – di Carmela De Pilla

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Non si è mai capito quando Valeria diventò la perfettina della classe, fatto sta che era la coccolina dei professori, della mamma, dei nonni, insomma tutti l’adoravano perché volere o volare lei sapeva fare ogni cosa alla perfezione.

Bisogna dire che anche la mamma era così e anche la nonna quindi per lei era naturale cercare sempre il meglio, dedicarsi allo studio e allo sport  in maniera impeccabile era diventata una necessità e pur di non farsi rimproverare dall’allenatore era capace di allenarsi finché non chiudevano il palasport.

Essere insuperabile voleva dire però impegnarsi costantemente e fare diverse rinunce intanto il tempo passava e lei diventava una ragazza bella sì, ma sempre più sola, niente cinema, niente discoteca e niente amici e sempre di più si sentiva emarginata.

I problemi arrivarono quando nonostante passasse ore e ore a pattinare ripetendo 10, 15 volte lo stesso esercizio i risultati rimanevano insoddisfacenti, tutti avevano riposto in lei grandi aspettative, avevano proiettato su di lei il proprio desiderio  di diventare qualcuno e per Valeria ogni insuccesso diventava un fallimento.

Via via che passavano gli anni Valeria diventava sempre più ombrosa, più solitaria, sorrideva raramente e passava il tempo  al palasport o in camera a studiare, il fatto più grave era che lei stessa non si accorgeva di quanto gli mancassero le risate con gli amici e un po’ di spensieratezza finché un giorno non incontrò Franco che era esattamente l’opposto di lei e se ne innamorò perdutamente.

Lui scanzonato e spregiudicato affrontava ogni situazione anche la più difficile con disinvoltura e con un sorriso distaccato che lo portava a non preoccuparsi eccessivamente e poi era un creativo che non si lasciava intimidire da nessun problema tanto che non riusciva a prendere sul serio nemmeno se stesso.

Quando Valeria si laureò con il massimo dei voti naturalmente a lui mancavano ancora diversi esami, ma di questo non se ne era mai fatto un cruccio in compenso era come se avesse vissuto il doppio di anni di Valeria.

E lei si era innamorata di tutto ciò, con la sua allegria e il suo sorriso, senza troppe prediche, era riuscito a sradicare e capovolgere quel modello di ragazza sempre perfetta e Valeria, sia pure in maniera inconsapevole era diventata una ragazza diversa, forse meno perfetta, ma sicuramente più serena e contenta,

Ma cosa era successo?

Chissà, forse è vero che l’amore fa miracoli!