CIAO PICCOLA BAMBINA – di Anna Meli

Molto spesso mi trovo a parlarti, magari attraverso l’immagine di vecchie foto che qualcuno ti ha scattato nell’intento di fermare il tempo e restituire ricordi. Così a volte rivivo fatti di cui mi hanno parlato ma, che nel mio intimo, non trovano quelle emozioni che provo nell’averle vissute di persona. Sono comunque piacevoli come la narrazione di favole.
Nei miei ricordi ti parlo e ti rivedo piccola, magrolina con due treccine intirizzite fermate da fiocchi rossi. E’ inverno, fa freddo, fuori nevica. Nella piccola cucina, la famiglia è al completo: nonno, babbo, mamma, Paolo tuo fratello più grande di te di ben otto anni… c’è anche il gatto Nanni che ronfa piacevolmente.
In un angolo vicino alla finestra un piccolo pino addobbato per il Natale spande un buon odore di resina. Ti senti felice e al sicuro nel tuo piccolo mondo. Si parla, si scherza, tuo fratello racconta barzellette e tutti ridono. Poi il nonno prende la tombola e il gioco comincia fra numeri e battute e ballar di fagioli che proprio non riescono a star fermi nelle caselle. E vai si ricomincia con la lettura di controllo: cinque, settantasei, ottantuno ecc. ecc.
La fortuna dei ricordi è che possono fare enormi passi, scavalcare anni, passare dall’inverno all’estate e, come per miracolo, ti ritrovo al mare a Tonfano con tanta gente, zii, cugini, parenti…Di prima mattina lo zio Marcello che ha la passione della lirica canta a tutta voce “Lola è fuggita…” ti sveglia. Non hai voglia di andare sulla spiaggia, troppo immenso quel mare, troppo piccola tu.
In seguito cambierai idea, ma quel senso di timore continuerai a ricordarlo ogni qualvolta un’onda accarezzandoti i piedi ne porterà via la sabbia. Son volati gli anni, sei cresciuta, invecchiata, hai superato cose e prove che vuoi solo dimenticare. Fortunatamente rimangono vivi nella tua mente fatti, episodi, sensazioni, piccole grandi cose che ti aiutano ancora a sorridere.