Le cartine di Sandra

La fata dei colori – di Sandra Conticini

Non saprei chi me l’ha messa in testa questa spiaggia della Maremma ma, nonstante i tanti anni che ho trascorso in quella zona, non sapevo che potesse esistere un posto così affascinante.

Scesi dalla mia bicicletta tutta sgangherata, presi un sentiero che costeggia la pineta e  subito  trovai  un paesaggio di fine settembre, che mi fece tornare indietro nel tempo.

Davanti a me delle dune selvagge con  arbusti di rosmarino , in qua e in là  qualche raro giglio fiorito,  e qualche ginestra ormai sfiorita ma, la cosa più bella, tante capanne fatte con i legni portati dal mare e costruite dai pescatori per ripararsi dal freddo e dall’umidità.

Iniziai a camminare sul bagnoasciuga, riuscìì a trovare una capanna tutta per me, tirai fuori il mio asciugamano e, dopo aver fatto un bel bagno in quell’acqua  limpida e calda, mi sdraiai a prendere il sole.

L’atmosfera era rilassante, quel posto mi faceva sentire libera, era una sensazione molto piacevole che non provavo da anni.

Forse il rumore del mare e i profumi dell’aria mi portarono ad una grande capanna con tante tende coloratissime che ondeggiavano al soffio del vento. Dopo un po’ che sbirciavo uscì una donna lunga e magra con un cesto di capelli grigi, spettinati e crespi. Il viso era spigoloso con un bel naso pronunciato e due orecchi che sembravano quelli di neonato. Il suo abbigliamento era coloratissimo, aveva un vestito giallo limone con fiori rossi, come il rossetto che portava sulle labbra, e sopra il vestito una gonna azzurra viola e nero. Al collo aveva diverse collane lunghe e corte,che sembravano una tavolozza di colori, braccialetti dorati e argentati arrivavano quasi al gomito e , in ogni dito delle mani e dei piedi aveva almeno un anello. Rimasi anestetizzata da tutti quei colori e,  ancora di più, quando vidi centinaia di pappagalli colorati uscire dalla capanna e svolazzare intorno alla fata dei colori. Si avvicinavano alla testa ed  entravano in quel cesto di capelli , sulle mani, e insieme  ballavano a suon di una musica dolce e suadente.

Stavo per avvicinarmi, ma aprìì gli occhi e vicino a me c’eranto tante capanne, ma nessuna assomigliava a quella che avevo visto, la fata era sparita insieme ai suoi pappagalli e a me non rimase che ammirare il bellissimo tramonto  rosa con la palla gialla  che si butta nel mare di quella bella spiaggia.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

1 commento su “Le cartine di Sandra”

  1. Bellissimo racconto Sandra
    Una spiaggia libera, un mare libero e centinaia di uccelli liberi
    Una libertà a colori che può svanire per ritornare ad essere ammirata e vissuta in un meraviglioso tramonto rosa

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