Daniele Violi: la mano e la vitalba

La mia mano destra ha sempre voluto essere la proiezione di pensieri attraverso la postura delle  dita, proiettate a stare in una posizione che naturalmente assumono, non so, se anche a difesa della penna o lapis che sono costretti, entrambi talvolta, a diventare protagonisti. Messaggeri a loro insaputa di un tempo dedicato a far diventare essi incisori di un costrutto di segni e linee, che contribuiscono a formare su un candido foglio parole dai pensieri.

I miei pensieri che affido appunto per testimoniare la loro esistenza ad un foglio di carta che viene sistematicamente stirato dalla parte inferiore di questa proiezione, la mia mano destra.

Oggi la mia mano destra ha voluto proiettarsi su una pagina vegetale; con alcune sue dita, le maggiori, sono sempre loro ad entrare in azione, si é dedicata a raccogliere staccando, le parti sottili apicali, cosiddette ” Cime ” di una pianta rampicante esigente, che in primavera si avvampa su qualsiasi forma di macchia o di forma vegetale, come una fiamma di fuoco al vento. Si sposa cercando di farsi sorreggere, cosicché possa trattenersi con i suoi viticci, continuando ad arrampicarsi a dismisura. La Vitalba che riveste e nutre. 

Sandra Conticini: la penna va

Avanti ne tempo – Di Sandra Conticini

Chissà dove arriverò stasera con questa penna… Quali saranno i miei pensieri senza una parola, un oggetto, una foto. Devono essere belli perchè la mia vita non è stata troppo brutta. Qualche episodio pesante c’è stato, ma chi non l’ha avuto quando si inizia ad essere avanti con gli anni? L’importante è non guardare indietro bisogna andare sempre avanti!

Mi sento sbatacchiata, sempre avanti nel tempo. Vorrei cambiare, ma non riesco. Vorrei essere più ottimista ed invece il pessimismo mi divora. Vorrei avere la testa libera e leggera come una piuma e invece la riempio di pensieracci. Anche ora che  il tempo è tutto mio non riesco a fare quello che vorrei. Voglio fare, ma non faccio, mi perdo nel niente, dicendo “lo farò”.

Sono spesso in contrasto con me stessa,  non riesco a prendere il buono della vita perchè sono eccessivamente pratica,  responsabile e riesco a farmi male da sola.

Quando però faccio un bilancio della mia vita mi accorgo di aver avuto delle belle soddisfazioni,  conoscere persone che mi vogliono bene, avere dei buoni amici…. così riesco ad  essere contenta di essere arrivata fin qui.

Anna Meli: il vento

VENTO – di Anna Meli

            Improvvisamente il vento scuote le chiome degli alberi che sembrano rispondere con lievi fruscii, come un linguaggio segreto nascosto agli uomini. Sento il suo alito fresco e leggero che mi carezza il viso…sensazione di benessere…ne ho bisogno.

            Rivivo altre carezze, più morbide  e delicate, socchiudo gli occhi. Il gatto mi guarda, no, non è me che guarda. Fissa un punto indefinito davanti a sé, drizza le orecchie, le muove in modo impercettibile, sembra avvertire qualcosa che io non comprendo.

Dicono che gli animali possono vedere cose a noi invisibili. Mi piace crederlo. Non sono più sola.

            E il vento, libero, continua a giocare.