Il presente nella nebbia – di Carla Faggi

Almeno per me quasi tutte le cose belle su cui ho aspettative se accadono sono spesso già successe. Non riesco a coglierle a fondo, diventano subito già ricordo. Come se il presente fosse avvolto in una nebbia. L’attesa è nitida e chiara, fatta di gioia o di paura a seconda di quello che stiamo aspettando, il presente è opaco ed è comunque già accaduto.
Come se dovessi viverlo pienamente prima e dopo, coglierlo nel momento quasi mai. Forse solo negli eventi che arrivano improvvisi.
Ricordo l’appuntamento con un ragazzo amato, arrivava alla stazione di Firenze dalla Gare de Lion Parigi. Quanto avevo immaginato quel momento, lo vedevo come luce che arriva nel buio, estasi infinita, un piacere non raccontabile. Lui che arrivava bellissimo ed io in piena estasi che gli correvo incontro.
Poi arrivò il momento, scese dal treno e..non era più bellissimo, non vidi nessuna luce, non successe niente se non la mia decisione che da quel momento non lo amavo più!
Questo mi succede anche nel dolore, ho talmente paura di quello che succederà che soffro tantissimo e tantissimo mi convinco che non sarò capace di affrontarlo.
Poi di colpo tutto diventa passato e mi rendo conto che c’ero, che ce l’ho fatta e che sono ancora qui.
L’operazione di mio marito l’estate scorsa, otto ore senza avere notizie. Solo a ripensarci mi sembra impossibile che abbia retto a tanta ansia ed angoscia. Eppure è successo, è passato, e fa più paura pensarlo che viverlo.
Qualcuno sicuramente disse anche se non ricordo chi: è la mente che ti fa vivere perché la vita è solo percezioni di pensieri.




