L’angolo della grammatica – Curiosità

Punteggiatura – I puntini di sospensione

Si chiamano “di sospensione” perché sospendono il raccontare oggettivo, la comunicazione esplicita di un concetto. Lasciano aperte le porte dell’immaginazione e questo è il loro fascino, ma proibito abusarne!  per non affaticare la lettura o per non renderla troppo “nascosta”. 

“I puntini di sospensione erano un modo tipicamente femminile di espandere il pensiero senza recintarlo nella gabbia dei punti fermi” da L’ultima riga delle favole di Massimo Gramellini

“Devono essere sempre tre e, nella maggior parte dei casi, si attaccano alla parola che li precede e sono seguiti da uno spazio, a meno che il carattere successivo non sia una parentesi di chiusura o un punto interrogativo. Quando sono in fine di frase, la frase successiva inizia con la lettera maiuscola.” 

Nostalgia d’Etiopia

viola

Le voci del mattino – di Viola De Filippo

Come non pensarvi? giungono presto, le voci del mattino,
le porta il vento, le portano le foglie
che sfiorano
la mia finestra in un saluto:
l’arabo e l’amarico si fondono nelle voci di preghiera, 
mentre più lontano,
lungo la strada grande si avviano i ragazzi,
verso la scuola,
si avviano le madri verso il mercato.

Mi muovo nell’aria ancora fresca,
fra un danzare di tende colorate,
nel familiare odore del caffè.
e mentre, lentamente salgo
verso la scuola dalle aule aperte,
mi accompagna il coro del mattino:
marcia avanti, o cara madre Ethiopia,
cantano tutti davanti alla bandiera:
bandiera nostra, giallo rosso e verde,
nostro simbolo della nostra terra amata.Brevi minuti di passi affrettati,
verso le aule, verso il nuovo giorno,
e dalle porte aperte, nelcaldo che già avanza,
per quattro lunghe ore,
parole e voci si rincorreranno:
“teacher! memher, sister, Violaye!
e i desideri, le angosce, leinquietudini
si scioglieranno nell’onda del piacere:
gioia di leggere e imparare,
e poi ripetere, cantando, one, two, three, one two three four, five
how are you? how are you?
I am fine thank you, and you!

Firenze 4 maggio 2018…