Punteggiatura – I puntini di sospensione
Si chiamano “di sospensione” perché sospendono il raccontare oggettivo, la comunicazione esplicita di un concetto. Lasciano aperte le porte dell’immaginazione e questo è il loro fascino, ma proibito abusarne! per non affaticare la lettura o per non renderla troppo “nascosta”.
“I puntini di sospensione erano un modo tipicamente femminile di espandere il pensiero senza recintarlo nella gabbia dei punti fermi” da L’ultima riga delle favole di Massimo Gramellini
