
Una pagina bianca- di Carla Faggi
Mi dicesti entra, io entrai e tu chiudesti il cancello.
Rimasi e siamo ancora li.
Era l’estate del 1992.
Dormiamo sotto le stelle, mi dicesti.
Mettemmo il materasso in terrazza, un lenzuolo e via a guardare il cielo!
Quante stelle, me le raccontasti tutte.
Io volevo sapere e le conobbi una ad una.
Ero una pagina bianca e ti lasciai scrivere.
Era bello imparare da te.
Sono passati venticinque anni da allora.
Non abbiamo più dormito in terrazza causa acciacchi e dolori vari, ma è rimasto sempre bello imparare da te.
Questo il commento di Maura Corazzi di cui sono portavoce: “bellissima leggera fresca umanamente aperta con un vissuto speciale come una stella”
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