Correvo in un prato, in una notte di luna piena…a piedi scalzi, il rumore dell’erba bagnata e grassa.
Due colori distinti il verde scuro dell’erba e il blu scuro, ma iridescente del cielo…………e in fondo, sulla linea dell’orizzonte, un pozzo che sembrava di pietra.
Mi avvicino a quello che da lontano non sembrava così grande. Gli giro intorno e intanto il mio sguardo va al cielo, dove una palla luminosa la fa da padrona.
Ne prendo le misure, vorrei spostare il pozzo tanto da centrare quella palla così perfetta e distinta.
Mi arrampico con fatica, non sono mai stata così brava a salire sui muretti!!!
Ma il mio sguardo cerca sempre la signora luna.
Una volta salita, mi metto in sicurezza, sorreggendomi ad un’asta di ferro, dove una vecchia carrucola arrugginita tentenna lentamente, lasciando scivolare un pezzo di fune marcia.
Adesso sono ben seduta, aggrappata e guardo il fondo del pozzo.
Che bello, la palla luminosa è laggiù, immobile, meno brillante quasi invecchiata, prigioniera, non più perfetta, come quella che è in cielo.
Adesso, sono io che mi specchio…ora nel pozzo siamo in due, io e la luna, ma io chi sono quella in cielo o quella nel pozzo?