Aggrapparsi – di Gabriella Crisafulli

Dopo il dolore arrivano le rabbie.
Si schierano sulla scacchiera e si muovono incuranti delle paure bambine che rimangono nude, rintanate in nascondigli misteriosi.
Per fare scacco al re vanno abbracciate, cullate, ninnate e poi esibite come meduse che pietrificano.
Le paure narrano chi eri e come sei diventata.
Le paure sono la forza per aggrapparsi al niente che rimane.
Le paure sono le streghe che danzano nel bosco: evocano il mistero di un futuro in attesa.
Bellissima la Paura come Strega. Proiezione di una parte segreta di noi stesse
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…il futuro che aspetta dietro l’angolo..
” aggrapparsi al quasi niente che rimane”
il “quasi” nel tuo scritto non c’è, ma tenacemente voglio crederci, vorrei tu lo credessi….
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