Vortice di fuoco – Laura Galgani

Fuoco – di Laura Galgani

Fuoco vortice tempesta, ti osservo rotolare, immergerti, guizzare, mi lascio avvinghiare dai tuoi tentacoli di luce, mi lambisci, mi sfiori, poi mi stringi e mi scavi, toccandomi nel buio più profondo di quei meandri che nemmeno io conosco.

Là dove arrivi ti temo, a tratti ti detesto, perché vuoi sapere tutto di me, vuoi portare la luce là dove non è mai arrivata, e allora mi oppongo, mi ribello, mi intestardisco in un linguaggio di guerra, di difesa, di negazione.

Non serve. Lo so, da sempre, che sarai tu, ad avere la meglio.

Sulla mia ragione, sulla ferrea logicità che guida ogni mia azione, sul controllo che vorrei avere ma non posso, sul credere ogni evento determinato, mentre è la tempesta a travolgere ogni piano.

Ti temo, fuoco, nelle tue spire più sapienti, nelle passioni che sai scatenare. Quell’unica volta in cui ti ho lasciato vincere hai stravolto la mia vita. Fredda, sì, incasellata come un ordinato cruciverba, ma tranquilla.

Nulla è stato più come prima. Sono saltati tutti i parametri, come un piede che calpesta una mina sepolta sottoterra. Tutto vola via, a brandelli. Chi c’è, ne fa le spese. Anche ingiustamente.

Ma il tempo è passato, e quel fuoco di passione l’ho domato. Dalle sue ceneri sono nate nuove visioni, orizzonti limpidi adesso mi attraggono.

Ti vivo con una sapienza diversa. So che puoi far male, ma lo accetto.

Quando le lacrime solcano il mio viso e tutto il mio essere geme e si stringe in sé stesso come a volersi attorcigliare soffocando e scomparire, arrivi tu, e mi scuoti. Non è lento il tuo sorgere dentro di me. E’ improvviso, e grandioso. E’ lacerante. Un urlo sgorga dalle viscere e ti lascia lavorare il mio essere come creta. Mi impasti, per farmi nuova. Fa male, ma è necessario.

Dopo il passaggio delle fiamme ardenti, una nuova forza, cristallina e pura, mi fa rialzare e accettare me e il mondo intorno a me. Mi guardo dentro e scopro piccole gemme preziose: un rosso rubino, un verde smeraldo, un turchese e un quarzo rosa. Brillano, mi consolano, se le ascolto mi suggeriscono note, parole, disegni che cerco di tradurre nel linguaggio della mia vita. Sono il frutto della trasformazione operata da te.

Ora, una piccola fiamma mi basta per ritrovarti. Mi concentro su quell’unica fiamma che assume contorni sempre nuovi e che cambia colore col crescere. Violetta alla base, e trasparente, si fa opaca al centro per poi guizzare di una luce quasi bianca verso l’alto e spingersi in un vertice che punta dritto al cielo. E danza, danza, danza, in un dono di sé infinito.

Voglio essere come te.

Amico fuoco – Daniele Violi

IL MIO AMICO FUOCO – DI DANIELE VIOLI

Il FUOCO mi accompagna come un amico da quando lo conosco. Da piccolo in quel di Coverciano con la stufa e la legna che amo e che già allora, virgulto di  curiosita’, trasportavo dalla cantina fino al 4 piano, in quantità morigerate e profumate di bosco. Io stesso poi alimentavo il mio amico FUOCO.

Poi 44 anni fa il nostro rincontro ha sancito definitivamente tale amicizia, rinsaldando questo rapporto. Da allora sempre con Lui. Mi ha sempre riscaldato,  continua a riscaldarmi e con il suo calore mi dà anche cibi profumati, sopratutto per il mio Cuore. La Sua presenza é protettiva é ineguagliabile. A tuttoggi fedele. Ma quale sporco, ma quale sudicio; tutto trasforma il fuoco, dalla legna bruciata potassio e calcio per le nostre piante! che bella sincronia  La Natura, gli Alberi ci vogliono bene, anche quando non sono vitali, restano vitali, lasciano il segno del loro passaggio. Meraviglioso. Al Fuoco ho dedicato e dedicheremo sempre considerazione. Ho cercato di poter ricavare, possibilmente da piante morte o cadute,  la legna per riscaldarmi. Il FUOCO ti riscalda e annulla l’aggressività e la follia.  Lasciando nel dimenticatoio il FUOCO abbiamo negato a noi stessi, parte della nostra anima.

Incontro 2 marzo 2022 – Il Fuoco

con Cecilia Trinci

Il fuoco come potenza, come forza di purificazione, come energia, come conforto, fisico e morale.

Il fuoco nelle sue derivazioni: rogo e falò, ma anche scintille e faville

Il fuoco nei riti di carnevale e non solo, come capace di difendere dal male, o come distruttore di forze malefiche

Il fuoco come calore, luce, conforto, coraggio, lampi e presagi.

Il fuoco delle candele, delle torce, dei ceri...

e……

da La Cantatrice Calva di E. Ionesco:

Il Fuoco – legge Simone Bellini