Signora Cannella – di Rossella Bonechi

La Senora Cannella aprì l’armadio per scegliere l’abito con cui presentarsi al mondo. Non aveva voglia dei colori Autunno – Strudel e agguantò decisamente l’abito giallo arancio rosso della Torta di Mele: dorato e opulento, con sfumature caramellate proprio come lei, mediamente dolce, soffice e impalpabile proprio come lei, con quelle stecchine cucite sui bordi, profumate proprio come lei. Sì, avrebbe sparso tutto il suo aroma camminando ancheggiante per le strade, avrebbe spruzzato saluti aromatici e sorrisi illuminando sicuramente la giornata di qualcuno.
Questo pensiero la rese oltremodo felice e scese le scale a quattro a quattro pregustando la visita al negozio di Pepe, il pasticcere, che avrebbe attinto a piene mani al contenuto abbondante delle tasche del suo vestito. E un brivido leggero la scosse al pensiero dello sguardo fugace ma inequivocabile che Senor Zucchero avrebbe lanciato alla sua scollatura, cosa che provocò un leggero velo odoroso lungo la strada.
Il suo aroma avrebbe per un po’ avvolto il quartiere Sao Tomè, qualcuno ad occhi chiusi avrebbe pizzicato una chitarra, qualcun altro improvvisato passi di danza. La domenica della Senora Cannella era attesa da tutti i golosi e lei non poteva deluderli. Forza, una scrollata di spalle ad elargirne finché ce n’è!
























