Voce, vocina – di Tina Conti

Le voci intorno risuonano e si fanno sentire con fruscii e svolazzi, a volte pungenti e urgenti, spesso con sussurri dolci indice di bisogni reali o immaginati, bello ascoltarle, andare incontro con leggerezza e sorriso.
Ottenere un bacio e una carezza di gratitudine, richiami, ai quali difficilmente si può’ non rispondere.
Come è penoso concentrarsi sui turbinii che passano vicini.
Però, arriva il tempo di ascoltare, ascoltarsi, le stagioni corrono ,si fanno lunghe riflessioni sfogliando i giorni e gli anni.
Quella vocina poco ascoltata, si è fatta più corposa, sa farti vedere il mondo e la vita.
Si è accoglienti e tolleranti, si capiscono i tempi e le situazioni. Si perdona il passato.
Tutto ti ha costruita, formata, sei grata a quello che sei diventata.
La vocina però, è riuscita a darti uno scossone.
Ascoltami, fermati, girati indietro, aspetta i miei passi.
Allora nel tempo del girovagare fra i campi, nell’ascoltare la folla delle voci degli uccelli in primavera, le voci del cielo che restano immutabili e del vento che strappa i rami e avvolge le foglie, provi a sentirla.
Si si lo so, ci sei. poi, il cuore ti porta lontano, scorri le immagini del giorno e ti ritrovi col cuore in attesa rivolto al mondo.
Con uno scossone però, una voce forte ti circonda, si ,ti sento rimbombare, ti ascolterò.




































