Dal frammento di Neruda le parole di Rossella B.: fu cielo passeggero

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FU CIELO PASSEGGERO – di Rossella Bonechi

Mi accorsi che non avevo più bisogno di alzare lo sguardo per scorgere il cielo: bastavano i suoi occhi per trovarlo.

Mi ci tuffai lasciandomi annegare e le sue braccia forti ancorarono le mie paure. Arrivarono le nubi di morbido cotone, i lampi elettrizzanti, i tramonti infuocati e tutto quello che elargiva il cielo.

Fino alla notte, al buio, alla fine di un giorno.

E non bastarono le stelle. Fu passeggero ma fu immenso cielo e io una volta lo abitai.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

5 pensieri riguardo “Dal frammento di Neruda le parole di Rossella B.: fu cielo passeggero”

  1. alla fine dispiace che sia stato cielo passeggero, ma sappi che aver abitato il cielo non è da tutti. Bellissime parole.

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