Incontro in piazza per Sandra

Incontro – di Sandra Conticini

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Mi siedo sulla panchina a leggere il libro nella piazza vicino a casa sempre ombrosa, tranquilla e fresca in questa estate torrida e afosa.

Ecco che la calma viene interrotta dall’arrivo di una famiglia di peruviani che iniziano a fare un picnic, arrostiscono wurstel, bevono vino e musica a tutto volume. Eh no…e meno male che non c’era nessuno penso, proprio oggi no!!! 

Vado dalla parte opposta e mi siedo su un’altra panchina, ma ecco che, dopo poco, arriva una signora un po’ anziana molto curata, capello bianco ben tenuto, orecchino vistoso che si siede accanto a me.

Penso: ma qui non c’è pace! Percepisco che vuole attaccare bottone.

Non faccio in tempo ad alzare la testa che mi dice:- Ma lei sta in questa zona?

Certo! Rispondo, qua dietro.

Anche io, vengo tutti i giorni a fare una giratina qui, c’è sempre molta pace, ma oggi con questa musica e con questa aria di carne arrostita mi verrebbe voglia di andare a casa, ma poi cosa faccio? Sono sola. Anche se sto da tempo in quel condominio non conosco quasi nessuno. Mi sembra di essere un fantasma perchè i giovani sono  di corsa e, nonostante l’età, li devo salutare io e spesso neppure mi rispondono, ma dov’è finita l’educazione?  Gli anziani, invece, stanno chiusi in casa e non aprono se suonano il campanello, per paura di essere derubati.  Mia figlia la vedo poco, ma meglio, tanto quando viene è tutta una discussione, mi fa sentire una rimbambita, ma lei non lo sa, faccio finta di esserlo, ma ancora non lo sono. I nipoti  li vedo  raramente, sono grandi e non hanno più bisogno di me, forse si sono dimenticati anche che esisto. La vecchiaia è brutta e da soli  ancora peggio.

No signora non deve dire così, lei è una persona fortunata perchè ha una casa, una famiglia che sicuramente, anche se li vede di rado, le vogliono tutti molto bene e quando avrà bisogno ci saranno tutti . Allora rimpiangerà i momenti di solitudine. Perchè anche la solitudine ha qualcosa di positivo, fa quello che vuole e quando vuole senza dover chiedere niente a nessuno… le sembra poco?

Sa che non ci avevo mai pensato? Ha proprio ragione, cercherò di non farmi prendere più dalla malinconia, la ringrazio per avermi ascoltato. Ora torno a casa più serena e  penserò a quello che mi ha detto.

Mi sono avviata verso casa più tranquilla e,  pazienza se del libro avevo letto solo dieci righe in tutto il pomeriggio!

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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