Il nido e le nostre tazze – di Carla Faggi

Il nido e le tazze, quanta nostalgia.
Chissà se gli uccellini faranno ancora il nido sulla nostra finestra.
Chissà se ci saranno ancora quegli acquerelli bruttini esposti che noi volevamo sostituire con le nostre scritture.
Com’erano buoni i cioccolatini sempre presenti, specialmente quelli di cioccolata bianca che Cecilia non faceva mai mancare.
Così come le sue calde tisane e le sue tazze colorate.
Tazze che erano tutte diverse tra loro; c’era quella lunga, quella più grassa, la più elegante e anche quella più normale.
Io sceglievo quella più colorata, mi sembra di ricordare arancio di ceramica.
Quelle tazze ci accompagnavano nei nostri giochi, nelle letture, nei nostri viaggi nel mondo della magia.
Accoglievano il tempo che Cecilia ci regalava, le emozioni che ci voleva solleticare, il ruzzo dei nostri giochi.
Noi ne bevevamo a boccate piene.
Poi…poi tutto cambiò.
Fu trovato il modo per stare ancora insieme, fu trovato il modo per rivedersi ancora. Nuovi posti, nuovi stimoli, nuovi noi.
Abbiamo comunque bevuto sempre a boccate piene…ma non più da quelle tazze.
…mi mancano…
































