La pioggia prima che cada, per Luca

La notte magica – di Luca Miraglia

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E’ la notte della Befana. Ormai lo so che non è veramente lei che passa a riempire il calzettone appeso fuori dalla porta della mia cameretta, ma non vedo perché non istigarla comunque a lasciare lì dentro un tangibile segno di sé.

In casa è già buio e silenzio (carosello è finito da un bel po’) e me ne sto con le coperte fin sul naso ad ascoltare attento ogni suono, ogni rumore atipico intorno a me. Cerco di cogliere sul fatto la befana di famiglia che pensa ancora di illudermi… ma tanto io ho capito…

E se poi non fosse così?

Se davvero la buona megera sapesse di me e decidesse di passare ancora una volta da qui?

Certo sarebbe divertente ma sarebbe anche una bella fregatura: vorrebbe dire che non ho veramente capito niente…

Un occhio si chiude e l’altro sta per andargli appresso.

Ehilà!! Non posso addormentarmi finché non saprò!

L’altro occhio si richiude e il primo già sta sognando…

Un sobbalzo, è già mattina, una corsa alla porta: il calzettone è pesante…

La megera mi ha fregato un’altra volta.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

3 pensieri riguardo “La pioggia prima che cada, per Luca”

  1. ” L’ALTRO OCCHIO SI RICHIUDE E IL PRIMO STA GIA SOGNANDO”

    ….sufficiente questa frase per fare della semplicità, un piccolo gioiello

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  2. le piccole astuzie dei bambini, sempre in bilico tra credere e non credere. Alla fine ci fai capire che l’importante è la “calza piena” e lo stupore.

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