Rossella G. legge Gabriella e ….si va in scena!

“G.C”  SI VA IN SCENA – di Rossella Gallori

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…LE TENDE pesanti di velluto bordeaux si aprono lentamente, ad ogni piccolo strappo di corda ondeggia la ricca frangia pesante. Sussulta…trema.

Ai lati preziosi embrasse, pendono inerti su ganci bruniti .

Personaggi: una mamma bellissima, eterea e pesante

                     Una divisa con dentro un uomo, un padre

                     Una bimba che finge di non saper piangere

                     In sala odore di zolfo

                     Costumi: Como seta/ style

Personaggi minori: un minatore siculo/ toscano

La scena: sulla pedana destra uno specchio gigante, forse mal posizionato riflette il nulla, forse lo confonde.

Sulla quinta di sinistra una gigantografia del vecchio Monti (a Como con la O stretta) datata 1950…piazza Cavour

Il fatto: un racconto lunghissimo, double face, dove i personaggi si rincorrono, sembra che non si incontrino mai, uniti e separati dal proprio ego….nemmeno quando si sfiora la tragedia e qualcuno cade in acqua, per colpa di cane scemo in cerca di coscette morbide.

Una donna bellissima finge vita, seminando polvere, granelli dorati,  fastidiosi.

C’è un padre importante, in divisa sempre, anche quando non ce l’ ha.

Aleggia una brutta imitazione del toscano “ notaro” forse senza sapere che usare un latinismo, non è satira, ma cultura.

Attori speciali, tutti, da Oscar, l’ hanno vinto, per la serie: Sospetto e Mistero.

Sentore di bizzarro in giuria.

Note: tra il pubblico, in prima fila, una bimba bellissima, dagli occhi color  “noce di Sorrento”. Immensi, aperti a volte spalancati ed increduli, spesso “ chiusi per non sentire”. Ha lunghi capelli color miele di castagno, ben vestita, a sguardi attenti sembra indossare però,  una elegante divisa….asciuga lacrime asciutte, con il suo prezioso fazzolettini di lino impalpabile, le iniziali: G e C  si intreccia con altre lacrime  vere bagnate e nascoste.

Accanto a lei : Pina, Gigliola, Romilda e tante altre, donne sane, protettive, compagne semplici di vita  nuova,  dove  respirare era obbligo, vivere…pure.

Sottotitolo in platea: Semplicità

Alla fine dello spettacolo , un ricco buffet, cibo ottimo, forse il bere è un po’ amaro, elegante, sempre e comunque .

Qualche generale di corpo d’ armata ringrazia sorridendo, il regista per i biglietti omaggio ricevuti…spesso la vita è gratis.

…..Dalla Sicilia, meravigliosi ed immensi cannoli si presentarono alla biglietteria……….profumo di ricotta e cedro candito, piccole briciole di cioccolato e pistacchio di Bronte tracciarono un piccolo sentiero…….

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

5 pensieri riguardo “Rossella G. legge Gabriella e ….si va in scena!”

  1. Hai sceneggiato il racconto di Gabriella e descritto quella bambina che alla fine sceglie una vita nuova con molto acume. Mi piace !

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  2. Il gioco è fatto,non manca niente.Tutto è minuziosamente pronto per farti vivere cinque minuti tutti d’un fiato . Come sempre brava…questa volta anche di più

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  3. avere la capacità di capire profondamente uno testo, essere bravi a scomporlo e con la propria sensibilità e falo suo, bello, a te e riuscito

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  4. sceneggiatura perfetta!!! Personaggi ben delineati e quella bambina che asciuga lacrime asciutte e anche noi quante lacrime asciutte abbiamo versato? Brava come sempre…

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  5. Quando hai letto il tuo testo mi sono trovata a teatro dinanzi ad uno spettacolo perfetto che rapisce con le sue parole, il suo ritmo incalzante, la sua musicalità. Grazie.

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