Oggetti e parole – di Lucia Bettoni

Difficile scegliere
Ogni oggetto mi ha sorpresa
Ogni oggetto mi ha emozionata
Non avrei mai immaginato
fino a questo punto
Sottile ———> PENNELLO
Mi sono accorta che il pennello
ha un’anima
Ho accarezzato il mio volto con
il pennello e ho provato delle
sensazioni incredibili
Era il dito più leggero
Il dito dell’amante più sensibile e attento
Brividi di piacere in tutto il corpo
molto simili a qualcosa di erotico e sensuale
La potenza di un piccolissimo
pennello di martora
Appuntito ———> PUNTERUOLO DA GIARDINAGGIO
Che scoperta!!
Non era nella punta che ne sentivo la forza
ma nell’ impugnatura
Ho sentito la forza di tutte le mani
che lo hanno usato
Il calore e la forza del passato
Le mani di mio padre
Mani antiche di chi ha amato la terra
di chi ha fatto fiorire la terra
Poi ho toccato la punta di ferro
Stranamente anch’essa era diventata calda
Rotondo ———> SFERA DI MALACHITE
Non riesco a lasciare questo oggetto
Un desiderio fortissimo di non separarmene
L’ho tenuto sulle ginocchia e
ho cantato una ninna nanna
Era la testa di un bambino
Una pietra calda
liscia come la pelle
Così piacevole da volerla accarezzare
senza fine
Ho trovato questo oggetto in
un ambiente primordiale : le montagne
dell’Atlante in Marocco
Tutto intorno integrità e spazio infinito
Fatto a mano levigato a mano
da uomini nomadi uomini liberi
Lo tocco e sento tutta l’energia
di un mondo vero









































