La Stanza Nonna: Stefania

La stanza-nonna – di Stefania Bonanni

Una stanza luminosa, dove si sta bene, coperta di mobili chiari in contrasto con un pavimento nero.  Una stanza che non si puo’ fare a meno di frequentare perché ci si mangia, ci si cucina, ci si fa il presepe, si disegna, si fanno i biscotti, ci si fa colazione e merenda. Dove si mette a bollire il sugo, mentre si fanno le parole crociate e se c’è un raggio di sole ci si affaccia su un minuscolo angolo di verde giardino, popolato da gatti estranei. Una stanza che si usa perché serve, ma che è piacevole e serena, popolata da strani oggetti frutto spesso di visioni fantastiche, come il cane di legno portato dalla piena dell’Arno, ed il pappagallo di plastica che si poso’ sul lampadario, senza più ripartire. Una stanza che si chiama cucina, ma si potrebbe chiamare Nonna. Che è semplice e molto moderna, ma mantiene pranzi della domenica e delle feste, come da tradizione. Una stanza dove trova posto il seggiolone che tra poco non servirà più a nessuno, ma che aveva trovato una nicchia perfetta e sembrava un arredo. Dove molte cose hanno trovato posto: ne’ troppo, ne’ troppo poco cucina. Ne’ una gran fatica, ne’ una minestrina riscaldata.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

2 pensieri riguardo “La Stanza Nonna: Stefania”

  1. Che calore questa stanza-nonna!, un abbraccio più che un luogo, “dove molte cose hanno trovato posto”, come le case di certi ricordi lontani. Famiglia e famiglie che si moltiplicano, e più crescono più trasmettono amore e protezione.

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  2. Una stanza TUTTO una stanza moderna dai sentimenti antichi….una stanza per tutti una stanza matrioska, tenera e calda.

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