Uomo-donna nel lavoro – di Stefano Maurri

Mi sembra che il dibattito sulle diversità tra uomo e donna abbia ormai lasciato lo spazio ad altre riflessioni. Entrambi sono soggetti all’imbarbarimento della società che supera gli stereotipi maschio-femmina. Un lavoratore rider maschio è sfruttato anche di più di una lavoratrice tessile. Nessuno si sottrae ormai al processo di parcellizzazione del lavoro e alla sua riduzione a frammento.
Non esiste più il luogo collettivo dello sfruttamento, la fabbrica. Ognuno è sfruttato attraverso il suo computer senza che ci sia possibilità di formazione di una coscienza collettiva.