Da una frase di A. Munro: Gabriella

Le bollicine eccitate – di Gabriella Crisafulli

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Cercò di metterci una pietra sopra ma quella si rifiutava di fare da coperchio al passato

La bottiglia era nel cestello del ghiaccio

Il vetro sudava gocce scintillanti:

prometteva un’euforia contagiosa

prometteva una felicità effervescente

prometteva di cancellare quel che si voleva dimenticare

Intorno a lei sguardi di desiderio

Era una promessa di benessere

Ma le bollicine erano eccitate da tanta attenzione e il tappo vacillò

non fece più da coperchio al passato e sbottò con gran fragore

La frase di M. Murgia: Stefano

Uomo-donna nel lavoro – di Stefano Maurri

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Mi sembra che il dibattito sulle diversità tra uomo e donna abbia ormai lasciato  lo spazio ad altre riflessioni. Entrambi sono soggetti all’imbarbarimento della società che supera gli stereotipi maschio-femmina. Un lavoratore rider maschio è sfruttato anche di più di una lavoratrice tessile. Nessuno si sottrae ormai al processo di parcellizzazione del lavoro e alla sua riduzione a frammento.

Non esiste più il luogo collettivo dello sfruttamento, la fabbrica. Ognuno è sfruttato attraverso il suo computer senza che ci sia possibilità di formazione di una coscienza collettiva.