Voleva dimenticare – di Carmela De Pilla

Niente, non c’era niente da fare! Voleva dimenticare, ma i ricordi spingevano forte e facevano male, aveva cercato uno spiraglio di luce che la tirasse fuori dai guai, che la portasse a riva impedendole di annegare, ma troppe cose le ricordavano chi era, cosa faceva, come viveva…
Quando decise di partire straboccava di speranza e di curiosità, volava oltre il letto che l’aveva vista bambina e che l’aveva cullata per tanti anni, mise poche cose in un vecchio borsone senza dimenticare il libriccino delle preghiere con la copertina di madreperla che la nonna le regalò per la prima comunione.
-Se senti di perderti stringilo forte tra le mani e pensa alla purezza dei tuoi dieci anni- le disse sulla soglia di casa quando partì.
Il viaggio fu lungo, ma lei volava, andava più forte del treno e del tempo che la separava dai suoi sogni, guardava dal finestrino le montagne e gli alberi che lasciava dietro di sé e ricamava il suo futuro con filo perlè colorato e ad ogni fermata aggiungeva un sogno, le piaceva frugare nel futuro, chissà cosa avrebbe trovato.
Finalmente a destinazione! Scese dal treno e in un lampo capì che era sola in mezzo a una folla di sconosciuti che non si accorgevano nemmeno della sua esistenza, sola e dimenticata.
Ben presto si rese conto che quei sogni ricamati con tanta passione svanivano uno dopo l’altro e si ritrovò giovane, troppo giovane a soddisfare i piaceri di uomini inutili, privi di pelle, uomini sudati, uomini grinzosi, uomini senza futuro e poco a poco cadde nel baratro.
Cercò di mettere una pietra sopra a quel passato troppo pesante, troppo sporco, ma quella si rifiutò di coprirlo quel passato!
Chissà se un giorno avrebbe ricominciato a sognare!