Murgia : un maschio fa le cose per un perché , una donna solo se ha un perché
Vittorio: nei sentimenti in genere i veri dilettanti sono maschi
Alpinista dilettante – di Vittorio Zappelli

Quella montagna anche se non altissima e non troppo distante da casa desiderava affrontarla da tempo. A volte passando da lontano con l’auto la vedeva davanti con la cima rocciosa colorata da ocra a bruna secondo il tempo , se era bagnata dal sole o intravista tra le nubi. La parte piu’ in basso era coperta da vegetazione che con sfumature di verde la vestivano fino quasi in alto.
Una mattina si decise ; prese la sua attrezzatura da dilettante e ci mise la canadese per ogni eventualità .
Attacco’ la salita con foga prendendo scorciatoie di forte pendenza; attraversava il mantello verde e lasciava dietro di sé la traccia del passaggio non troppo rispettoso della natura. Lì nel folto all’ombra della vegetazione si immaginava l’uscita in alto quando avrebbe visto da vicino la cima agognata ragione del suo salire.
Finalmente il verde comincio’ a diradarsi e all’improvviso gli si paro’ vicina la cengia che era la prima tappa da raggiungere per arrivare in cima ,unica ragione del perché era lì a fare quella che per lui era una impresa. Arrivato allo stretto pianoro ,subito si accorse della difficoltà per la via alla vetta ; c’era dietro alla cengia un crepaccio di cui non vedeva il fondo che rendeva impossibile sbarcare sulla parte piu’ alta del monte che portava all’arrivo ; delusione e scoramento ma non volle darsi per vinto e visto che si era fatto pomeriggio inoltrato decise di montare la tenda e passare la notte in braccio alla montagna che lo ricambio’ con una sera mite e senza il vento freddo che di solito su quei sassi arrivava .
La montagna l’aveva visto salire con foga , non attento al percorso che faceva quasi volesse ferirne la pelle per soddisfare il suo desiderio, ma ancora, al di là di questo, vide anche che la forza che l’aveva portato lassu’ quella vera era l’amore per lei per conquistare la sua vetta….
La mattina, alla luce radente del sole , girando sul bordo del crepaccio si accorse che dal crepaccio dalla sua parte sporgeva poco sotto uno sprone di roccia che raggiunse e con un bel salto arrivo’ dall’altro lato della cengia; da lì partiva un piccolo sentiero nascosto tra i sassi che lo porto’ in breve da dietro all’ultima parte della montagna ed alla cima.
E arrivato lì con tutta la valle in basso si acquietò il suo spirito placandosi nel sole del mattino.
Anche la montagna aveva trovato il suo perché e si era fatta violare.