Emozioni e gusto: Stefania

Il caffè – di Stefania Bonanni

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La casa piena di quell’ odore.

Dalla cucina arrivano nuvolette che, se fosse possibile, sarebbero color caffé. Senza, non si comincia. Non parte la giornata, se prima non si beve un caffè.

In casa mia si fa quello della moka, e si usa la stessa marca di polvere che comprava la mia mamma. Si resiste alle novità, non si cambiano abitudini che fanno star bene.

L’ odore che si diffonde quando sul fuoco la macchinetta comincia a cantare, e’ invadente e profondo, spesso, come fosse una tela, anziché un profumo. Cambia l’ aria, arriva un segnale. E’ l’ ora, l’ ora di cominciare. Inizia il valzer. Prima però si riempie la tazzina di vetro con il manico, e la si guarda fumare di calore, scura come terra profonda, ricamata sull’orlo da una sottile striscia bianca. Si lascia un po’ raffreddare, poi, rigorosamente senza zucchero, sorso a sorso, si lascia ci percorra la bocca, ci inzuppi la lingua, ci scaldi la gola, scenda fino al petto, al cuore?, allo stomaco.

Liquido acido ci attraversa come una scossa. Acido ma profumato, difficile da raccontare ma indimenticabile. E piano piano le nebbie si diradano, i pensieri schiariscono, le ore si riallineano, siamo di nuovo presenti. Come quando, dopo che era stato chiamato il nostro nome, si rispondeva davvero “presente”, e lo si e’ fatto per tanti tanti anni. Mai senza prima aver bevuto un caffè casalingo.

In casa il caffè era sempre sul fuoco. Il borbottio della macchinetta, rumore di fondo tra i più frequenti

La mamma aveva sempre un caffè appena “venuto su” o da finire di bere. Il caffè di casa per me è lei, il suo odore .

Invece il caffè al bar, fu un grande passaggio per me adolescente. Mentre la mamma beveva il caffè a casa, il babbo lo prendeva solo al bar, ed io morivo dalla voglia che me ne offrisse uno. Roba da grandi, che finalmente un giorno successe . Avrò avuto quattordici, quindici anni, e nel bar pieno di gente disse: “Oggi un caffè anche per Stefania”. Sicuramente diventai rossa come un pomodoro, ma ricordo quel caffè con una grande emozione. Fui grande da allora. E tutto per un caffè…

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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