Emozioni nascoste nel gusto: Rossella G.

BACI DI DAMA – di Rossella Gallori

ho capito presto che le parole potevano rendere presenti gli assenti”

Yonah era la colomba, e la colomba aveva un nome, un sapore, un profumo, yonah portava un dono ed era solo per me.

Ripetevo spesso, monotona, cantilenante a tratti asfissiante: è mio? Solo mio?

Yonah portava un qualcosa, che io nascondevo nel vestitino sempre un po’ corto munito di taschine, lentamente si scioglieva ed io leccavo la carta, salvando il superstite meno solido ,ma incredibilmente dolce,  ed ero certa del futuro, di un domani non ieri.

Erano consuetudini belle, da piangerci ancora, da annusare al buio nelle notti insonni. TORINO/ IVREA/ FIRENZE.

Cercavo di capire le parentele, quelle incomprensibili le ho abbandonate, questa la cullavo, la custodivo.

So che arrivavano M….L, che lei era simile a mia madre, cugine di primo grado ed il loro figlio era simile a mio fratello, cugini quindi ma che importanza ha, quando ci si vuole bene.

Loro livornesi erano scappati al nord in un’altra vita, diventando piemontesi.

Le loro valigie sapevano di cioccolato, loro sapevano di cacao, di quei baci di dama che amavo. Quando ne feci galleggiare uno nel latte caldo e lo vidi affogare gonfio e molliccio, ci piansi, ma capii che quel tondo biscotto non era uno qualunque, era un chiccoamico, un bonbonfamilioso, capii che era premio, era carezza, era vittoria per una come me che si  classificava a sempre e comunque undicesima su dieci.

Mangiando ero  sul podio con lui biscotto tondo con il sorriso da orsetto felice, perché cioccolato è protezione, nocciola è musica.

Conservavo il sacchettino vuoto per giorni, il suo profumo non abbandonava il cellophane e quando lo faceva per magia, loro tornavano ed erano gianduiotti, crema di gianduia e nel pacco troneggiavano i tondi orsetti, friabili ed ancora una volta miei.

Ora non c’è più nessuno, ne i vecchi vecchi, ne gli anziani grandi, chi è rimasto è lontano unità a me dal silenzio, dell’affetto di una parentela  un po’ di rimbalzo,  spesso mi invia un pacco, mi augura il meglio si firma Valentina ma io so che è yonah, la mia colomba….

Ed io torno piccola, rivedo la valigia di cioccolata e mentre l’ apro scopro i loro sguardi su di me, sento le loro voci e fra il “ deh” ed il “ nè”:

Rossellina sei contenta?

Sento quel profumo, mi vedo bimba e felice, con i baci di dama nascosti in bocca, nelle tasche, nel cervello e quell’ aroma diventa me, io sono nocciola, sono cacao, divento Torino, corro ad Ivrea….sono colomba e yonah anche se non ho mai volato, perchè sono cioccolato, fondente e senza ali……

Dedicato a Valentina perché insieme abbiamo capito che “ le parole rendono presenti gli assenti.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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