Ogni giorno perdo tutto. Perdo il quadro che vive e ride. – di Stefania Bonanni

Ogni giorno perdo un giorno. 24 ore che non torneranno. E le prossime non saranno quelle, ma non c’è attesa di sorprese.
Non c’è piu’ nulla che sorprenda. Non la primavera, quest’anno. Cerco di resistere con tutte le forze. Quest’ anno non mi innamorero’ di fiori nuovi, non mi stupiro’ di gemme gonfie che stanno per esplodere di verde. Questa volta non ascolterò i colombi, non saro’ preda di quei raggi morbidi che colorano e scaldano dentro.
Quest’ anno vorrei tornasse l’ inverno. Vorrei non lasciarmi di nuovo sedurre dalla vita che gira, non ci voglio più cascare. Non e’ un angolo di buono, che fara’ bene. Sarebbe solo un’illusione. Si perde la speranza, non si ha voglia di crederci ancora, alla vita, al mondo.
La speranza, quella piumata, che si posa morbida ed accarezza, non tornerà. Segue i giorni che non ritornano. Per fortuna passano, per fortuna non tornano.
Per fortuna, i giorni non sono solo neri, ce ne sono anche di gialli, e perfino qualcuno rosso.