Cioccolato e benzina – di Gabriella Crisafulli

Sa di caldo
Sa di profumato
Si distende sul palato
Si diffonde in tutta la bocca
Scivola lentamente lungo la gola e rilascia un sapore che invita a continuare
È dolce ma non stucchevole
Siamo diventati amici lui ed io su quella 500 giardinetta anni 50
Si cominciava con l’abbigliamento
Mia sorella ed io indossavamo delle ampie sottane a balze, lunghe fino a terra
Sedevamo sul sedile posteriore allargando le gonne sulle taniche che occupavano il pianale dell’auto, stando attente a coprire il più possibile
Il viaggio durava poco
Le soste al distributore erano lunghe: ci voleva tanto a riempire i contenitori
Quando finalmente si arrivava allo spaccio, lo zaino militare veniva zavorrato di tante tavolette
Servivano per le future merende: ogni pomeriggio un quadratino alla volta da accompagnare alla michetta
E intanto ci veniva concesso un anticipo che pur piccolo che fosse ero capace di far durare a lungo perché la saliva ne conservava il gusto.
Riusciva a predominare sull’odore di benzina e teneva a bada un certo qual timore al passaggio della frontiera quando le guardie si affacciavano al finestrino e dicevano: “Niente da dichiarare?”
