La bambina che custodiva i libri: Carla

Pensare e non parlare – di Carla Faggi

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Non voglio continuare ad andare a scuola, non mi serve, posso benissimo studiare da sola, con i libri, con Internet.

Non sopporto il tempo perso ad ascoltare i professori, faccio molto prima ad imparare da sola e dedicare il mio tempo a leggere.

Non sto bene con i compagni di scuola, non mi va di parlare con loro, per dire cosa poi? Quello che penso? Ma nel momento che trasformo il pensiero in parola l’ho già modificato, superato.

L’importante è pensare non parlare.

Si dice Cogito ergo sum non Parlo quindi sono!

Quindi non amo trasformare un pensiero che è aereo in parola che è cubo di terra.

Come farei a raccontare a parole il rumore dei fiori,quello che dicono ed anche quello che tacciono. Magari chi ascolta potrebbe essere uno che coglie i fiori nei prati e li porta cadaveri in casa ad imputridirsi in un vaso.

No, non posso trasformare i miei pensieri in parole, sarebbe un pensiericidio, farli morire come fiori cadaveri in un vaso.

Perché i miei pensieri sono come opere d’arte senza titolo, pura essenza di emozioni e logica che non si faranno mai incorniciare con etichette fatte di parole.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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