La bambina che ascoltava i fiori – di Patrizia Fusi

La campagna era il suo ambiente, ascoltava tutto quello che la circondava: il canto dei vari uccelli che volavano fra gli alberi e dove facevano i nidi; alcuni di loro nidificavano anche nelle folte macchie di rovi e vitalbe.
Ogni specie ha un cinguettio diverso.
Il profumo dell’erba appena tagliata.
L’aria che frusciava, leggera muoveva con delicatezza l’erba alta formando delle onde argentate come una risacca vegetale.
Il fruscio dell’acqua, dell’aria che muoveva tutto, la carezza, quello che la circondava per lei era una coccola.
Il cercare i fiori era un gioco, a lei i fiori piacevano, li conosceva bene, sapeva quelli che erano i primi a nascere e quelli ultimi a fiorire, in quali campi erano.
Il suo modo di parlare con i fiori era di fare dei piccoli mazzi colorati e regalarli alle persone care.
O portarli su una tomba con affetto.