
“Mantieni un albero verde nel cuore e verrà un uccello a cantare (proverbio un po’ cinese)” – Scherzo horror di Rossella Gallori
Picchiettava martellante sul vetro, mi guardava impertinente, con due occhietti giallo lampione, un pennuto nero e viscidino, su zampine anonime, grigiastre e cortine, una coda ritta e zitta, puntata verso un cielo minaccioso e plumbeo……tic….tic….tic….tac…tac…pic…pic…poc…poc…
Ne ero affascinata e terrorizzata, se solo avesse avuto l’ ardire di entrare in camera mia ….giammai, si sarei morta di paura, lo so.
Cercava, povero vecchio uccello, di attirare la mia attenzione …gnic….gnic ….bric ….bric…forse voleva dirmi o darmi qualcosa, forse era semplicemente qualcuno travestito da volatile.
Cercai di non guardarlo negli occhi, sapevo che sarebbe bastato un suo sguardo, per provocare la mia dipartita…..dopo averlo accolto.
Chiusi l’ avvolgibile con forza, sentii il “ crac” della cinghia sfilacciata che cedeva per usura e violenza….
Noooooooo non potevo e non volevo vedere!!!!
Una testina nera ed esangue, rotolò sul davanzale….con gli occhini sbarrati e privi di vita, emise un piccolo canto….gnunnnn…gn…poi il suo beccuccio tacque per sempre.
Non so se fosse morto per il colpo o perché si era dimenticato di respirare…..decapitato, tra le sbarre di ferro battuto verde salvia terminò il suo vivere…
Niente fiori al suo funerale, piccole foglie verdi sulla “barettina” di latta, una scatola vuota di Pastiglie Valda, gialla e blu….riuscii ad incidere il suo nome, io, pietosa assassina : GRR BRR.
Lo descrissi, più tardi, il defunto, ad un’amica ornitologa volontaria Lipu, molto più esperta di me in materia mi confermò il nome di uso comune …trattasi di uccello scrivaiolo…..poi mi illuminò sul nome latino dell’augello scomparso….un nome difficile da scrivere ed impossibile da pronunciare: ILKHGFRTOINMORED…….











