Sperduta perduta – di Lucia Bettoni

Inghiottita in un tempo immobile senza voci
Appesa alle nuvole bianche della sera
Gli occhi grandi come il cielo
Mani piccole e morbide
Sperduta perduta
In attesa del vento del crepuscolo
Piedi scalzi e un velo in testa
Un tappeto di terra e sassi
palcoscenico per i sentimenti
Sperduta perduta
Ogni sera al crepuscolo quando dal cuore esce la malinconia e il vuoto si riempie di brividi e un’emozione simile all’amore la solleva dalle zolle e lo sguardo si alza
Sperduta perduta
Un sorriso dipinge di rosa intenso il volto e quel tempo immobile perde consistenza
si dissolve e scivola via e allora lei può essere chi vuole dove vuole con chi vuole e non ha più bisogno di niente