Aria invernale – di Tina Conti

Quando apro la finestra al mattino, passando dal semibuio alla luce, dal tepore del letto alla temperatura esterna, gusto il primo soffio di aria e luce che arriva gioioso dentro la stanza, è un rito che aspetto anche quando qualcuno lo fa per me.
Allora, rannicchiata al calduccio, aspetto ad occhi chiusi quel soffio benefico di aria pulita, frizzante, energica. E’ il benvenuto della campagna, della natura è un soffio che sveglia, appaga, ti stimola a guardare oltre osservando fuori, Immagino come sarà il tempo, cosa succederà durante le ore che verranno. Certo, si può immaginare e talvolta indovinare ma spesso sono i cambiamenti repentini che ti colgono impreparato a incantarci o sorprenderci.
A me fa sognare il cielo bianco e lattiginoso, l’aria ferma fredda ghiacciata, quella sensazione strana guardo e aspetto, esco più volte all’esterno per odorare l’aria, si per me la pioggia, il vento, la neve hanno odori riconoscibili. Ma il cielo bianco mi mette gioia, aspetto la neve.
Non sono solo le belle giornate di sole a farci felici, è cosa sentiamo dentro a cambiare il nostro umore. Per me aspettare la neve è una delle belle emozioni della vita.
Sarò stata contagiata dalla mia mamma a cui piaceva tanto e ci incoraggiava sempre ben coperti ad uscire, giocare e costruire figure.
Mi piace l’attesa, il cielo che cambia, i rumori che si assopiscono, il silenzio dei primi fiocchi, le folate di vento che ti imbiancano le sopracciglia e il naso. Osservo incuriosita le orme lasciate dai passi ovattati sul manto spesso, le prime impronte che segnano il passaggio di un animale grande o piccolo, di una persona.
Non mi scoraggio anche con le bufere, esco, cammino con gli scarponi, mi incanto in questa realtà magica che mi sorprende sempre, sono proprio sensazioni inaspettate, nuove ogni volta.
I rami tessono ricami, gli alberi si rannicchiano, si abbassano pesanti e magici, gli animali sono contagiati da questa magia, a volte anche in difficoltà nella ricerca di cibo.
Bastano pochi raggi di sole per rompere l’incantesimo, lo sgocciolio, il vento il ghiaccio che seguono trasformano l’incanto e creano nuove magie.
mi piace molto la tua descrizione di quell’attimo sospeso tra il vecchio e il nuovo giorno, quando uscendo dal sonno l’aria nuova ci preannuncia un’intera giornata da trascorrerere.
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Tina protagonista, di una giornata che si annuncia perfetta ed è perfetta…anche quando il tempo cambia ” ANCHE CON LE BUFERE CAMMINO CON GLI SCARPONI”
…scarpe magiche e voglia di vivere……
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