Catene di seta – di Carmela De Pilla

Non voleva guardarsi dentro, sapeva che troppe strade tortuose lo attraversavano, catene di seta invisibili avvolgevano le sue paure che lui custodiva con cura, sapeva che nascondigli misteriosi celavano verità sconosciute.
Quelle catene di seta stringevano fino a soffocarlo, voleva urlare la sua rabbia, ma rimaneva muto e l’inquietudine lo avvolgeva sempre di più.
Non voleva guardarsi dentro, togliere il velo poteva essere pericoloso, cosa avrebbe trovato sotto?
Silenzio, troppo silenzio.
Voleva aggrapparsi ai sogni, ma erano fragili per sostenerlo e cadeva ingoiato da paure misteriose.
Non voleva guardarsi dentro, troppa paura di verità ignote eppure quelle stesse paure gli tenevano compagnia, lo cullavano e in attesa che il sole sorgesse ancora guardava la luna.
Come altre volte un possibile inizio di una storia
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Hai descritto bene la difficoltà di scendere in fondo a noi stessi per paura di scoprire i nostri piccoli (o no) abissi. Ammetterlo è già un bel passo, quindi…..che farà???
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“le verità ignote”
…o ignorate, aver paura….è terribile, anche con la luna piena….
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