La paura che si aggrappa di Carla

“Il dolore si piange. La rabbia si urla. La paura si aggrappa” (Anonimo)

Aggrapparsi – di Carla Faggi

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Aggrapparsi: grattarsi, toccarsi, intrecciarsi, avvilupparsi, in poche parole amarsi con carattere.

Ci sto provando ma non riesco a pensare alla parola aggrapparsi associandola alla paura o al possesso.

Ho provato a pensare all’edera che aggrappandosi all’albero finisce per strozzarlo e farlo seccare; ma anche all’edera che aggrappandosi ad una rete di recinzione la trasforma in una splendida siepe.

Mi viene meglio associare aggrapparsi alla vita, aggrapparsi al sole, a qualcuno che ti ami, ad un ricordo piacevole.

Penso quindi alla prima parola che ho scritto: “Grattarsi”.

“Grattami la schiena, si costì…proprio costì…oh che bello, ora un po’ più in là…ancora un po’, non smettere!”. Non c’è cosa più bella che aggrapparsi al piacere, allo stare bene. Non pensare al dolore, alla paura. Noi nasciamo con il dolore e la paura. Il primo respiro è dolore. Quando la madre ti stacca dal seno è paura. Quando ti svegli e sei solo è abbandono.

Ma poi ti aggrappi alla vita ed i respiri diventano tanti e gioiosi. Ti allontani dalla poppa perché sei sazio. Ti svegli, sei solo, ma poi qualcuno arriva sempre.

Quindi aggrappiamoci ai nostri piaceri, a quello che c’è ora, conta solo quello.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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