“G.C” SI VA IN SCENA – di Rossella Gallori
…LE TENDE pesanti di velluto bordeaux si aprono lentamente, ad ogni piccolo strappo di corda ondeggia la ricca frangia pesante. Sussulta…trema.
Ai lati preziosi embrasse, pendono inerti su ganci bruniti .
Personaggi: una mamma bellissima, eterea e pesante
Una divisa con dentro un uomo, un padre
Una bimba che finge di non saper piangere
In sala odore di zolfo
Costumi: Como seta/ style
Personaggi minori: un minatore siculo/ toscano
La scena: sulla pedana destra uno specchio gigante, forse mal posizionato riflette il nulla, forse lo confonde.
Sulla quinta di sinistra una gigantografia del vecchio Monti (a Como con la O stretta) datata 1950…piazza Cavour
Il fatto: un racconto lunghissimo, double face, dove i personaggi si rincorrono, sembra che non si incontrino mai, uniti e separati dal proprio ego….nemmeno quando si sfiora la tragedia e qualcuno cade in acqua, per colpa di cane scemo in cerca di coscette morbide.
Una donna bellissima finge vita, seminando polvere, granelli dorati, fastidiosi.
C’è un padre importante, in divisa sempre, anche quando non ce l’ ha.
Aleggia una brutta imitazione del toscano “ notaro” forse senza sapere che usare un latinismo, non è satira, ma cultura.
Attori speciali, tutti, da Oscar, l’ hanno vinto, per la serie: Sospetto e Mistero.
Sentore di bizzarro in giuria.
Note: tra il pubblico, in prima fila, una bimba bellissima, dagli occhi color “noce di Sorrento”. Immensi, aperti a volte spalancati ed increduli, spesso “ chiusi per non sentire”. Ha lunghi capelli color miele di castagno, ben vestita, a sguardi attenti sembra indossare però, una elegante divisa….asciuga lacrime asciutte, con il suo prezioso fazzolettini di lino impalpabile, le iniziali: G e C si intreccia con altre lacrime vere bagnate e nascoste.
Accanto a lei : Pina, Gigliola, Romilda e tante altre, donne sane, protettive, compagne semplici di vita nuova, dove respirare era obbligo, vivere…pure.
Sottotitolo in platea: Semplicità
Alla fine dello spettacolo , un ricco buffet, cibo ottimo, forse il bere è un po’ amaro, elegante, sempre e comunque .
Qualche generale di corpo d’ armata ringrazia sorridendo, il regista per i biglietti omaggio ricevuti…spesso la vita è gratis.
…..Dalla Sicilia, meravigliosi ed immensi cannoli si presentarono alla biglietteria……….profumo di ricotta e cedro candito, piccole briciole di cioccolato e pistacchio di Bronte tracciarono un piccolo sentiero…….