Quattro personaggi in cerca di una storia: Vittorio

Amici, comunque amici – di Vittorio Zappelli

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La compagnia , nata per 3 giorni a Parigi, si era sciolta con il ritorno alla vita quotidiana .Come succede spesso ,quando si è dato il meglio di se’ con  altri conosciuti da poco in un ambiente stimolante ,tornando  a casa si ha quasi paura di farsi trovare  e trovare gli altri diversi se e’finita la magia dell’ incontro passato ; e allora non si ha voglia di fare il primo passo per ritrovarsi di nuovo.Ma dato che dei quattro due a due vivevano nelle stesse citta’ ci furono delle occasioni per ristabilire il collegamento almeno tra le due coppie (nel senso di 2 persone)

 Roberto un giorno ,ritrovato il numero di Livio ,lo chiamo’ e fissarono di vedersi una domenica, non dove vivevano ma nella dimora sopra Vaiano che Livio aveva affittato da poco. Cosi’ quel giorno si arrampico’ per diversi Km in macchina su una strada secondaria  tra boschi e squarci di montagne  per arrivare ad un parcheggio con 4 case normalmente disabitate.Da li   a piedi con una discesa ardita si arrivava ad piccolo fiume dove un tempo c’era un centrale enel con la casa del custode.  Questa era la residenza secondaria ma che stava diventando la principale di Livio.Li c’era  il continuo rumore dell’ acqua che scorreva battendo sui sassi, e  2 stanze arredate con oggetti antichi compreso fotografie ingiallite del vecchio e primo custode della centrale e addirittura l’ impianto elettrico a fili in vista di una volta .

In quelle stanze Livio  e Roberto si riconobbero, si annusarono di nuovo ,e parlando capirono come erano diversi ma che  nonostante tutto avevano piacere di stare insieme.

Livio innamorato del lavoro di agronomo naturalista,tutto dedito ai suoi studi teorici e sul campo  che gli facevano sentire fisicamente l’influenza che il mondo vegetale aveva su di lui e che lui non avrebbe mai abbandonato.Stava veramente bene solo  a camminare nei boschi e seduto sui suoi sassi a sentire lo scorrere delle acque e della vita insieme.

Roberto invece era uomo di citta’,fisico poderoso ,sportivo ex calciatore interessante di aspetto ,piacente alle donne che ripagava con attenzione verso di loro ma anche a se stesso come se osservasse un altro che si comportava cosi. Pero’ nonostante le differenze dei caratteri e degli interessi ogni tanto ritrovarsi era piacevole per entrambi ,cosi’ nacque con il tempo una amicizia .

Piu’ facile far nascere  il rapporto tra Amelie e Antonietta .Stavano nello stesso paese ,avevano quasi la stessa età sui cinquanta  e pur facendo lavori diversi avevano diverse cose in comune che approcciavano pero’ in modo diverso come:l’abbigliamento ed i sentimenti .

I vestiti erano per Amelie il modo per esprimere esternamente il proprio carattere aperto e pronto ad accogliere sempre esperienze nuove ; la vita è bella e bisogna colorarla di primavera ,Cosi’ si vestiva trascurando i toni  spenti che la intristivano.

Ugualmente per le relazioni sentimentali che la trovavano di regola impegnata ma anche disimpegnabile velocemente.

Il sangue meta’francese da parte di padre e metà italiano faceva la sua parte a renderla interessante a prima vista ed anche a sentirla parlare con un fondo di erre arrotata molto intrigante.

Diversa per Antonietta la consuetudine dei sentimenti ; piu’ di testa con molti sogni ma pochi che scendevano a terra ; cosi’ nell’abbigliamento improntato alla prudenza sui colori e a non dare troppo nell’occhio.

Una cosa lasciava perplessa Amelie quando entravano in confidenza sugli argomenti della fisicità femminile:avvertiva in quei momenti nei propri confronti da parte della amica un riserbo e insieme un  apprezzamento non proprio riservato allo stesso sesso.  

Per il resto il rapporto di amicizia ed il desiderio di coltivarla da parte di entrambe era sincero e si instauro’ facilmente.

Fu cosi’ che da parte di Amelie con la approvazione di Antonietta venne l’idea di contattare Roberto per organizzare un nuovo incontro tra tutti e 4 dopo quello di Parigi,

La cellula nata per caso sulla senna stava per ricostituirsi sulle sponde meno nobili ma non meno operose e fattive del Bisenzio.!

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

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