Reazione di Stefania

Scambiami per un tuo pensiero – di Stefania Bonanni

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Scambiami per un tuo pensiero. Un difetto nella tua smemoratezza, un inciampo.

Posso trovare un senso per me. Posso sapere che davvero faccio parte di te.

Certamente ci sono, nei tuoi pensieri. Sono quello che mette in dubbio. Faccio capolino ogni volta che non puoi fare a meno di dire “secondo me”. Io che non ho nessuna certezza, né teorie, né ricette. Che tendo a approssimare, reagisco d’istinto, so che sono un tarlo, per te. Un pensiero sbilenco, un’idea strana, sulla tua strada diritta.

A volte inciampi, nei miei soliloqui. A volte non senti,  a volte non capisci, a volte dico stranezze e le capisci benissimo. Quello che davvero non vuoi capire, e’ che per me mantenersi strani, curiosi, sognatori, fantasticare, ricordare, e’ vivere bene.

Quando ti racconto cose, progetti, aspetto la tua reazione. Ogni volta che dici “bello” “va bene”, per la verità mai, comunque lascio perdere. Segno che e’ cosa banale, scontata, di quelle che non significano nulla, che stanno bene a tutti. Ogni volta che rispondi: “ma sei matta? Solo a te poteva venire in mente!!” Ecco, allora ci comincio a pensare. Quando a te piacciono solo le cose che dicono tutti, e a me solo quelle che nessuno dice, ecco allora siamo proprio sempre noi: Io e te.

Reazione di Rossella G.

Scambiami per un tuo pensiero… – di Rossella Gallori

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Scambiami con qualcosa di buono, con qualcosa che veramente ti sia utile.

Per un tuo pensiero ho perso sonno, ho perso vita, caramelle di miele, dolci di sogni prive di carta.

Un difetto nella tua smemoratezza mi hai dimenticata, io buccia sciupate, tu spicchio sano…insieme succo.

Un inciampo che non ci vide cadere, ci ammaccò il corpo, nessuno ci riconobbe, nemmeno noi ci riconoscemmo, le cure non bastarono.

Noi amanti liquidi,  noi amanti inutili,  noi senza prezzo, senza letto, senza senso, due scritti male su libri mai letti, impastati di notte, lievitati in una alba che ci vide cotti , quasi bruciati….

Non commestibili

Reazione di Daniele

L’asino quieto – di Daniele Violi

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Hai motivato le tue impressioni, cercando di elencare aspetto per aspetto, ti sei dilungato a programmare sintesi con analisi che sono comuni e banali.

Rispondimi con l’asino che cammina quieto nella vigna, per il percorso che lo porta a superare, sulla sua passeggiata pomeridiana, un susseguirsi di piante che gli sono capitate e che lui considera profumate e gustose.

Reazioni di Lucia

Piangono le nuvole – di Lucia Bettoni

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In questo mondo liquefatto
trema la terra e piangono le nuvole
Gli uccelli hanno perso le ali
Grida di dolore fendono l’aria
E’ sufficiente una piccola urna per raccogliere le ceneri di una umanità dissolta nel nulla
Fiumi di fango attraversano i deserti
Aggrappati alla luna
Graffia la luce dei tramonti rossi
rossi come sangue e nonostante tutto vivi
Cingimi le mani intorno alla vita fino a farmi male
Cingimi la vita e fammi saltare, ballare, urlare, fino a spezzare quell’urna in mille pezzi

Schegge impazzite di luce
illuminano quel che rimane