La magia delle storie che creano altre storie: il Circo felliniano di Rossella G.

TI PORTO AL CIRCO – di Rossella Gallori

(ispirato alle storie create dai quattro personaggi)

Photo by Ariel Paredes on Pexels.com

…DAMMI  LA mano, la mia più vecchia di anni La tua più giovane di tempo, vuoi? puoi?

Saremo accaldati, procederemo lentamente, ci fermeremo a tratti per vedere lo splendido panorama.

Vieni andiamo al circo, il tendone è la, sembra una mongolfiera!! C’ è un orso di finta pelliccia…candido e poco minaccioso, più avanti alla cassa i quattro moschettieri pronti a difenderci da ladri e malfattori imbucati.

Lo so hai bisogno di silenzio per ascoltare i tuoi pensieri…ma oggi è la mia festa, la nostra festa: il circo babbo, il circo!

Cosa ci porterà questa bella sera d’estate, me lo ripeti ancora?  Al circo, al mio circo, poi cena al chiar di luna, ti prometto non indosserò il  mio broncio infantile. Tu avrai occhi color pioggia solo per me, insieme riusciremo a cambiar tutto: la moralità, le religioni, la scienza…vieni babbo andiamo, al circo ci siamo noi, i fantasmi non esistono.

I  nostri passi lasceranno il segno  sul sentiero di  di talco impalpabile, polvere rosata, piccole tartarughe ammaestrate saliranno sul filo, loro equilibriste nate, ci saluteranno con sguardi piccoli ed ammiccanti.

Ti stanno spingendo? Tranquillo siamo solo noi, ha smesso di piovere, l’altoparlante tace, la tensione è palpabile cresce di minuto in minuto…il mio circo, il nostro circo.

Ho voglia di caldarroste, Ballotte, nooooo non mi piacciono lo sai. La proposta ti sembra strana ed inaspettata? Noi NO non ce lo siamo detti mai, noi musica celeste noi due un fiume, mi volevi fiume e fui fiume. Ed in quel fiume abbiam pescato…poi tu sei andato via con la pioggia, lasciandomi doni per continuare a vivere.

 Guarda laggiù c’ è Amelye, la vuoi conoscere? Te la presento se vuoi…cosa c’è? Il mondo si ferma!

Cosa succede, non vuoi? Non importa,

Non vuoi essere visto? Ti capisco.

Ti piace la suora sul cavallo?

E la streghetta ristretta?

E la musica?

È il mio circo, io non canto, non ballo, ho poco equilibrio, apro la tenda, chiudo la tenda, vendo caramelle.

Il cielo intorno a noi è sereno, lo intravedo dai piccoli strappi del magico tendone, cerco di comunicarti  tutto l’ azzurro che c’è, ci riesco babbo?

Non abbiamo fatto in tempo a cantar  canzoni degli anni 80, è un circo strano lo so, ma sono sicura che lo spettacolo ti piacerá, sarà speciale.

C’è una festa di colori, farfalle dalle ali consumate, calciatori in carrozzina, canzoni che parlano di pioggia, chi gioca a carte senza assi, c’ è chi si lancia dal  trapezio, con piccoli stivali di gomma rossa, chi fa resuscitare morti, mai deceduti…

Piove babbo ma noi non ci bagneremo scanseremo le gocce abbracciandoci ed il tendone che forse non c’ è ci proteggerà continuando lo Show… le ballerine come nani da giardino,  pagliacci grandi ricercatori,  cavallerizzi magici e ciechi, infermieri funamboli, giocolieri mutilati nell’ anima, qualche clown dalle cento bocche riderà e ci farà  ridere, nessuno farà 70’000 punti, non ci saranno  vincitori, ma caldi abbracci con gli occhi,  le scatole di pelati, non conterranno pomodori ma petali rossi, da far volare ad ogni respiro!

Il mercato Gengerbach che forse non esiste, non venderà orologi, ma regalerà ore a chi non ne ha e minuti d’amore semplice….il piccolo mercato adiacente alle gabbie dei conigli truccati da leone, quattro banchi, senza padrone, ci andiamo dopo?

È il circo babbo, lo spettacolo non finisce mai, ricomincia ogni giorno e non è mai uguale…il circo il mio,  il nostro… noi ospiti d’ onore seduti in prima fila…

DAMMI la mano…

PS: ringrazio chi con le sue parole mi ha permesso di scriverne altre, grazie ancora.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

1 commento su “La magia delle storie che creano altre storie: il Circo felliniano di Rossella G.”

  1. sorpresa inaspettata aprire il blog e trovare questo tuo scritto ! Hai fatto una magia mescolando nel cilindro pezzi di nostre parole e tirandone fuori una pietra preziosa intagliata a mille facce. Da leggere e rileggere perché ad ogni passo c’è una scoperta. Non è un Circo ma un grande abbraccio che contiene tante cose (che cose non sono…). Bravissima!

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