Una storia che non è una storia – di Rossella Gallori

…L’ISTITUTO SANTA MARIA ANNUNZIATA DELLE SUORE ASSETATE era nuovo, piccolo, elegante, bianco in ogni particolare, affacciato su un mare sempre calmo, poco salato…al contrario della retta così alta da non essere accessibile a tutti…sedie imbottite, tovaglie ricamate, tende tessute a mano e musica, musica buona da ascoltare, condita da una cucina a più stelle: sei vegetariano? Arrivano le insalatone! Sei goloso? Tiramisù come se non ci fosse un domani! Sei super carnivoro? Bistecconi fumanti ! Sei parco? Uovo fresco, erbetta lessa e formaggio caproso!
Le tre inservienti erano suore dall’aspetto intrigante, più cheerleader che monache, si muovevano sinuose tra i tavoli, dando un’ occhiata alla lavagna gigante e luminosa, che recitava una piccola preghiera noiosa:
A DIO PIACENDO:
ORE 8 PREGHIERA CATTOLICA SEMPLICE
ORE 9 DAIMOKU CON MANTRA A PIACERE
ORE 10 SALAT MUSULMANA
ORE 11 SE UNO HA ANCOR FIATO SI CANTA BATTISTI
ORE 12 PRANZO A SCELTA
ORE 14 RIPOSINO (PRENOTARE CHESSELONGUE MACULATE X TEMPO)
ORE 16 THE LEGGERO TRE BISCOTTI AL BURRO
ORE 17 RIUNIONE……
E fu li che si incontrarono per la prima volta i quattro ospiti
5 FEBBRAIO 2026 ORE 17 E 15
QUATTRO SEDIE tonèt lucide e scomode contenevano 4 culi di un certo pregio, non giovanissimi, ma ancora solidi!
La superiora si annunciò con un profumo con parecchi zeri, la testa priva di copertura vantava riccioli biondi, gli occhi verdissimi scrutarono uno ad uno i nuovi arrivati, pochi in verità, ma “ paganti” e questo per suor Moana Pozzo da Lacco ameno era l’ unico scopo.
L’ appello fu breve: Antonietta Pisello!
Amelye Pirocca
Livio Dincertopadre
Roberto Bonapalla
Aggiunse l’ avvenente suora con una R che più moscia non si può: petit presentazion Merci :
Mi chiamo Roberto Bonapalla, non ho ancora 60 anni Anche se son sicuro di dimostrarne meno, sono nato per lo sport, ho fatto calcio da sempre, sono ancora molto tonico in quasi tutto il corpo, sono soprannominato l’uomo dei tre B : biondo, buddista baciaattore professionista!
Presentazione intrigante che fece arrossire qualche guancia.
L’ altro maschio del gruppo entrò a gamba tesa, disturbato ma non troppo dalle parole del compagno vanitoso!
Sono Livio Dincertopadre vivo nel verde e di verde mi occupo, laureato alla facoltà di agraria, sono un botanico, amo la pioggia, il sole il caldo il freddo, vivo in solitudine studiando la moltitudine!
Sono Antonietta Pisello…e niente risate sciocche vi prego, ricercatrice di spessore, studio le abitudini umane, molte delle quali nn sono le mie! Ho una casa sull’albero, priva di orpelli!
Ho un cane maschio che si chiama Luisa ed una gattina amorosa di nome Guido! Spesso li porto a teatro con me! il palco la mia passioneeeee!
Vivo e lascio vivere ( mentre parlava tormentava la cravatta rosa, chiudendo ed aprendo il vecchio gilet)
Amelye prese la parola con un sorriso fasullo, non era abituata ad essere l’ ultima.. lei ricercattrice, viaggiattrice, donna di mondo, un mondo in mongolfiera colorato e ventoso :
Sono Amelye Pirocca amo il colore, la vita, gli amori belli, i vestiti di Cavalli, scrivo, leggo, pitturo aspetto e rifletto.
Suor Moana aveva ascoltato in silenzio, senza batter ciglio senza partecipazione alcuna!
Salutò voltando il ritto derrière, a labbra strette annunciò la cena per le 19!
I quattro si ritrovarono allo stesso tavolo ognuno con il suo cibo preferito, un po’ meno nemici Roberto con la sua tuta firmata, Livio in velluto a coste, Antonietta in tailleur cenere, Amelye appollaiata su vertiginosi stivali cuissard ed un golf stupendo di un verde acceso…semaforoso
Si scoprirono uniti dallo stessa sorte, pur essendo ancora giovani erano ospiti delle suore ASSETATE, perqualche strano intoppo di salute!
La partita a bridge del dopo cena, li rese ancor meno estranei, per le 23 si salute sono, quasi affettuosamente.
I giorni passarono un po’ come sempre ed un po’ no, forse qualche amore nasceva, forse qualche amicizia metteva radici
La colazione del mattino era dolce e profumata, un rito propiziatorio per ogni loro buona giornata….marmellata d’arance, miele buono, bignè, frutta fresc, cereali crostate…
Quel lunedì non fu così Livio non c’ era….
I tre si guardarono dubbiosi sopra i cappuccini fumanti le parole furono poche: dove sarà? Dormirà ancora? Si sentirà male?
Un grido fece traballare il vassoio dei croissant.
È morto moooorto….nudo….nell’orto, morto!
I tre abbandonarono il tavolo, facendo cadere ogni ben di dio…
L’ orto era dietro la villa, Livio era li, tra insalata e baccelli carciofi e piselli da ogni fessura del suo corpo sbucava un germoglio, un fiore, una erbetta! Nudo e ben composto giaceva in una bara di terra umida,
lo scandalo non ci fu, Madre Moana, nascose tutto, il funerale fu breve e freddo, tre suore e loro tre, Roberto in pantaloni corti e maglietta, Amelye un po’ rificolona, Antonietta in granaglie!
Solo lei sapeva, voleva, doveva indagare su una morte così assurda, inspiegabile, poco elegante…si bisognava ammetterlo era stata una fine un po’ greve, grezza.
Prese ciò che le serviva e si avventurò in biblioteca, forse li avrebbe trovato nell’ archivio quello che serviva….chi era veramente Livio, da dove veniva? Chi erano i suoi parenti? Erano stati avvertiti?
Scelse una postazione comoda e luminosa alle spalle la libreria difronte una meravigliosa finestra sul mare. …aprì il computer digito: Dincertopadre Livio nato a
Ahhhhhhhahhhhh
La solida libreria investi, la novella investigatrice, tra i libri, ed il legno il suo corpo incerto…..giaceva….
Suor Moana preparava in fretta le valigie….Volutamente uscendo dalla modesta stanza gettò a terra tre candele molto accese. Qualcuno la vide correre verso un taxi.