Fantasie – di Lucia Bettoni

Fantasia senza limiti
Festa di colori
Ali bagnate di pioggia e calde di sole
Amelie crede nell’amore
La sua casa sull’albero profuma di bosco, di terra, di muschio e foglie di quercia
Antonietta scalcia, batte, parla forte e urla compressa in una vita dai contorni definiti che vorrebbe frantumare, polverizzare, cambiare
Antonietta rimanda l’amore, non ha tempo per l’amore
Batte e si dibatte consumando le ali
La sua casa in città è scoppiata
Vetri e mattoni hanno coperto l’asfalto
Amelie l’ha accolta nella sua casa sull’albero
Ti insegno a volare se vuoi
Ti insegno l’amore se vuoi
Dalla casa sull’albero il panorama è immenso, l’albero è il più alto del bosco
Antonietta si placa
Apre gli occhi e osserva
La sua vista trapassa il fogliame e arriva a terra
C’è un uomo seduto immobile , canta una canzone che parla di pioggia, racconta e coccola un cuore imbevuto d’inverno
Livio ha ha il cuore pieno d’inverno e di luce
Ha una sensibilità rara, trasparente e fragile come cristallo
Passi pesanti rimbombano nell’aria: è un orso? è un mostro?
E’ Roberto il cacciatore
Fango sotto le suole e un fucile in mano
Una colomba si libra leggera nell’aria
Un colpo secco, uno solo
La colomba cade, precipita
Un tonfo assordante ai piedi di Livio
Il suo cuore di cristallo si frantuma in mille pezzi e muore
Antonietta più tardi scoprirà che senza la pace non ci può essere la vita