IL PRIMO APPUNTAMENTO – di Nadia Peruzzi

Nacque dal caso. Una telefonata improvvisa di quelle che hai aspettato per anni dopo esserti messa a sedere nel banco vicino al suo. Lei stava per andare al cinema con una amica. La telefonata cambiò i suoi piani. Si guardò allo specchio agitata. Si vide invecchiata e vestita proprio da cinema con un’amica, più che da primo appuntamento. E dopo anni poi. Ci voleva una mise adatta. Non troppo esagerata, ma nemmeno una che la facesse apparire una casalinga disperata (anche se non lo era, casalinga) per di più trascurata da troppo tempo. Si cambiò velocemente, un filo di trucco e via. Man mano che si avvicinava al luogo dell’incontro l’agitazione era diventata confusione vera e propria. Tanta era la voglia di scappare a gambe levate, ma si trattenne. Domande le si affollavano nella testa, come sarà dopo tutti questi anni? Pingue e con la pancetta? I capelli saranno caduti e avrà il riportino che fa ribrezzo? Quella più ricorrente e puntuta in mezzo alle altre era la più banale. Perché uno ti chiama dopo così tanti anni per invitarti a cena e soprattutto perché scema, gli hai detto subito di si? Sognare lo aveva sognato, per tanto tempo. Ma sognare e attendere mica vuol dire che poi ti trovi davanti il figo che era a 18 anni, dopo che ne son passati altri 20. Arrivò al ristorante. Lo vide. Era già seduto. Impettito e tutto azzimato. Aveva l’aria del perfettino, figlio di mammà che pensa di essere il centro del mondo e che tutte debbano cadergli ai piedi anche se del figo di un tempo si faticava a trovare qualche traccia. Decise all’istante e sentì di avere una gran voglia di andare al cinema con la sua amica. Saltò sul primo taxi visto che era in leggero ritardo. Non si girò indietro nemmeno una volta!
ci sono ” FIGHI” che cadono dall’ albero prima di esser maturi…altri che maturi lo diventano senza cadere…
lui ha sbagliato il modo…lei mondo!
UNA TELEFONATA IMPROVVISA” ma non troppo!
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