…la pioggia prima che cada… – di Rossella Gallori

…era un’estate a km zero, cioè a casa, faceva caldo, un caldo soffocante ed inutile, qualche uccello, pennuto assetato fischiettava una canzone stupida da volatile maschio ed un po’ coglione, appollaiato su un ramo sbruciacchiato dal sole…un pallone batteva sul muro, ad ogni colpo un calcinaccio, un fischio ed una bestemmia…
Lei, volutamente “ chiusa” in una stanza poco accogliente pregava, una cantilena silenziosa, un po’ pianto un po’ rimpianto, con la voglia di scappare che non la abbandonava mai…
Speriamo piova, fa che piova, che diluvi…
che tutto si allaghi, sparisca, per poi riaffiorare più bello, più colorato, diverso.
Fa che piova, fa che piova…
Ed assaporava il dopo, un dopo suo, con un amore di pelle buona, di spalle forti, di mani intriganti, con una casa grande da far invidia al mondo, con le finestre spalancate sul mare, con cibo vero pronto e profumato…e valigie, valigie per non partire, libri per non leggere, ma da sapere e teatri da applausi e salute da scoppiare per amare e non dormire.
Fa che piova, fa che piova…
Che tutto si cancelli, che tutto si lavi, si levi di torno, che affoghi senza smaniare, senza far rumore.
Ed un albergo da cento camere per viverci sola a volte o per sempre, letti solo per lei, con camerieri trasparenti e gentili, con una piscina tiepida di acqua salata.
Fa che piova, fa che piova…
Che tutto sia sommerso, che riemerga, con gli alberi dai fiori viola e le aiuole con i babà di panna e rum, con i cani a sei zampe per correre meglio, con i bimbi senza lagne, con le mamme che consolano, con gli amanti fedeli ed i mariti pure, ma non troppo.
Fa che piova, deve piovere…
Le piaceva sognare, un mondo pulito, un universo nuovo, lavato dentro, tutto suo, un cosmo che non c’era, ma bastava sognarlo per farlo essere vero!
Fa che piova, fa che piova…
Era un’estate torrida, il temporale non arrivò mai…..
la pioggia che lava e porta via, che sommerge e prepara alla rinascita. Ma non sempre piove quando è necessario e le torride estati si prolungano…..
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“ma bastava sognarlo per farlo essere vero!“
un sogno di liberazione….
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Un brano vero , un brano molto vero!
Un brano che mi ha emozionata
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un caldo inutile, il pallone che bum bum bum, batte sul muro, un interminabile pomeriggio di polvere e sudore, e l’atmosfera perfetta di giorni passati ad aspettare sollievo sperando in un’acqua che lava e rinnova…non servono tante parole, servono quelle giuste, e tu le hai.
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