La notte magica – di Luca Miraglia

E’ la notte della Befana. Ormai lo so che non è veramente lei che passa a riempire il calzettone appeso fuori dalla porta della mia cameretta, ma non vedo perché non istigarla comunque a lasciare lì dentro un tangibile segno di sé.
In casa è già buio e silenzio (carosello è finito da un bel po’) e me ne sto con le coperte fin sul naso ad ascoltare attento ogni suono, ogni rumore atipico intorno a me. Cerco di cogliere sul fatto la befana di famiglia che pensa ancora di illudermi… ma tanto io ho capito…
E se poi non fosse così?
Se davvero la buona megera sapesse di me e decidesse di passare ancora una volta da qui?
Certo sarebbe divertente ma sarebbe anche una bella fregatura: vorrebbe dire che non ho veramente capito niente…
Un occhio si chiude e l’altro sta per andargli appresso.
Ehilà!! Non posso addormentarmi finché non saprò!
L’altro occhio si richiude e il primo già sta sognando…
Un sobbalzo, è già mattina, una corsa alla porta: il calzettone è pesante…
La megera mi ha fregato un’altra volta.
” L’ALTRO OCCHIO SI RICHIUDE E IL PRIMO STA GIA SOGNANDO”
….sufficiente questa frase per fare della semplicità, un piccolo gioiello
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Che bel testo!
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le piccole astuzie dei bambini, sempre in bilico tra credere e non credere. Alla fine ci fai capire che l’importante è la “calza piena” e lo stupore.
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