Da un frammento di Neruda i versi di Annalisa: una mano spaziosa

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UNA MANO SPAZIOSA – di Annalisa Faleschini

Una mano spaziosa, da contenere il mondo.

Una mano spaziosa non ha confini.

Una mano spaziosa è generosa.

Una mano spaziosa vorrei mi sorreggesse glutei e pensieri.

Una mano spaziosa, campo gioco per anime che si incontrano.

Una mano spaziosa, apre le sue pieghe e rivela altre verità.

Una mano spaziosa accoglie.

Una mano spaziosa,quando accarezza, muove il vento e ti rinfresca l’anima.

Una mano spaziosa, ha scritto tra le sue righe, storie ricche.

Dal frammento di Neruda le parole di Stefano: ho atteso sul balcone con l’edera della mia infanzia

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L’edera e la nebbia – di Stefano Maurri

Ho atteso sul balcone con l’edera della mia infanzia  felice, ma la nebbia che ora mi avvolge rende lontano quella sensazione, forse bisognerebbe cominciare a conservare la nebbia come qualcosa di utile e rimuovere i marchingegni che ci costringono fuori da essa. Nessuno all’infuori dei propri cari sentirà una mancanza particolare  e ti verrà a cercare…. dove si potrebbero cercare? fuori è solo nebbia si sente il rimorchiatore che  si appresta ad entrare nel porto, i passeggeri della nave da crociera scendono spaesati,  i nani e le ballerine  che erano stati predisposti per rallegrare il loro soggiorno sono appena visibili, i croceristi parlano piano, si aspettavano qualcosa di più. Dalla nebbia qualche  casetta  rossa emerge da un ghiaccio che stringe il cuore. “Com’è  freddo questo sole di York” e purtroppo “l’inverno del nostro scontento” continua a perseguitarci, la sirena della nave prende a suonare, il rimorchiatore fischia anche lui, i passeggeri straniti rientrano nelle cabine…… per fortuna Affari tuoi deve ancora iniziare, La ruota della fortuna gira e …rien ne va plus……