
FU CIELO PASSEGGERO – di Rossella Bonechi
Mi accorsi che non avevo più bisogno di alzare lo sguardo per scorgere il cielo: bastavano i suoi occhi per trovarlo.
Mi ci tuffai lasciandomi annegare e le sue braccia forti ancorarono le mie paure. Arrivarono le nubi di morbido cotone, i lampi elettrizzanti, i tramonti infuocati e tutto quello che elargiva il cielo.
Fino alla notte, al buio, alla fine di un giorno.
E non bastarono le stelle. Fu passeggero ma fu immenso cielo e io una volta lo abitai.

