Dal frammento di Neruda le parole di Rossella B.: fu cielo passeggero

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FU CIELO PASSEGGERO – di Rossella Bonechi

Mi accorsi che non avevo più bisogno di alzare lo sguardo per scorgere il cielo: bastavano i suoi occhi per trovarlo.

Mi ci tuffai lasciandomi annegare e le sue braccia forti ancorarono le mie paure. Arrivarono le nubi di morbido cotone, i lampi elettrizzanti, i tramonti infuocati e tutto quello che elargiva il cielo.

Fino alla notte, al buio, alla fine di un giorno.

E non bastarono le stelle. Fu passeggero ma fu immenso cielo e io una volta lo abitai.

Dal frammento di Neruda le parole di Carla: frumento costellato di fiori rossi come scottature

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La mia età – di Carla Faggi

Frumento costellato di fiori rossi come scottature – Un libro di neve.

Emozione mista la mia adolescenza, come il frumento giallo, caldo, nutriente ma che ti pizzica, non ti accoglie, è pungente, ti entra ovunque anche se non vorresti.

Fiori rossi, mille opportunità, sono invitanti, preludio di piacere, ma scottano, fanno anche male. Ed il primo male non si scorda mai.

Eppure qualcuno ha detto che l’adolescenza è l’età più bella.

Forse non aveva ragione.

O forse si, chissà…è passato tanto tempo.

Rifletto sfogliando il mio libro di neve.

Emozione mista la mia cosiddetta terza età.

Bianca e silenziosa come la neve.

Riflessiva, ogni non rumore ti fa sentire ancora di più le assenze, ti fa cogliere le presenze, le orme ti indicano percorsi fatti, da te o da altri.

Eppoi il freddo, quello che hai paura di sentire, il sole che riflettendo ti acceca, e tu che sai che poi tutto passa, anche il freddo ed anche il sole.

Dal frammento di Neruda la poesia di Carmela: ho atteso sul balcone ….

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Frammenti – di Carmela De Pilla

Ho atteso sul balcone

Ho visto un passato pesante

presente nel mio presente

Ho incontrato campi di papaveri rossi

pianto di sangue che sgorga

Ho conosciuto un mare nero

 buio che mi porto dentro

Ho sentito il mio corpo

intrappolato da vento gelido

Ho assaggiato ferite

mai guarite

Ho atteso sul balcone

avvolta dal respiro della mia infanzia

Ho ascoltato il tempo

 che mi attraversava

Ora sento una mano spaziosa

 che mi accarezza.