Un libro di neve – di Vittorio Zappelli

La passeggiata era erta ma si sapeva ; nel bosco dopo la strada sterrata arrampicarsi a piedi tra la neve con il freddo che si stemperava nel calore del corpo in movimento. Non da solo ma in piccola carovana . Il traguardo “sassi scritti” grandi lastroni in pietra affioranti dal terreno con iscrizioni sconosciute ai piu’.
Arrivati , si spazzola il mantello di neve per rivedere gli antichi scritti ; e dopo, qualcuno , me compreso, incide parole come ferite nel freddo bianco.
Dureranno un baleno rispetto agli scritti sulle pietre.
Ma ce le portiamo a valle con gli zaini e, mentre scendiamo, rotolano nella mente .
lasciare tracce, perfino nella neve; e le parole sono tracce importanti che continuano a “rotolare”.
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Delicato…soffice..bianco…
” DURERANNO UN BALENO….
…ma sono stati scritti, pensati, amati….come è giusto che sia…
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parole ferite…che rotolano nella mente …bello
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classe e delicatezza, merce rara. Parole che rotolano tra le labbra, i pensieri e le belle immagini bianche evocate.
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