Non mi interessa dove vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore
e disperazione consumata fino all’osso
e fare ciò che deve essere fatto per i bambini.
non mi interessa sapere chi sei o come sei giunto qui.
Voglio sapere se staresti al centro del fuoco con me senza indietreggiare.
Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato.
Voglio sapere se puoi stare solo con te stesso, e se veramente ami la compagnia che tieni a te stesso nei momenti vuoti.
Scelte di vita – di Daniele Violi

La Vita di Irene e Sergio si era incrociata durante l’occupazione delle terre abbandonate di proprietà del marchese Del Grillo. Con altre compagne e altri compagni di avventura, erano riusciti a convincere coloro che erano meno convinti di raggiungere il loro obbiettivo, si erano resi disponibili non più di tanto a sopportare in continuità le aspirazioni di dividere una scelta di Vita nella natura, dopo aver studiato la materia in una facoltà molto movimentata dove pullulavano belle intelligenze destinate ad aprirsi alla vita e nel lavoro con interesse. Insomma le loro aspirazioni erano state raggiunte, la cooperativa agricola da qualche decennio dava soddisfazione e la vita all’interno si caratterizzava spesso per dibattiti per la conduzione e per lo scambio di opinioni sulla realtà di questa comunità. La loro unione aveva regalato due bambini: Davide e Demetrio. La Vita di coppia era scandita dalle stagioni, dalle attività e da serate davanti al fuoco. Quanti interrogativi si amplificavano davanti al focolare. La loro casa era come le altre frequentata continuamente da altre coppie che dividevano l’esperienza lavorativa. Tanti giovani che si appassionavano a quella scelta di vita, ospitavano in casa loro; eran ben accolti e negli scambi relazionali di lunghi momenti di confronto si avvertivano tutti i sentimenti forti che una scelta appassionata si porta dietro. Tanti sono gli interrogativi che si incrociano tra persone navigate su una scelta di vita diversa rispetto alla tendenza prevalente di svolgere un lavoro poco impegnativo. Molti giovani sono attratti da attività facili, la campagna resta un ambiente difficile e faticoso. Per Irene e Sergio erano argomenti che li appassionavano e li coinvolgevano, riscaldati davanti al focolare, dove anche il piacere della compagnia li faceva sentire meno soli e rafforzava le loro convinzioni. Questi i sentimenti e le storie che tornavano in mente. Il piacere di sentire la robustezza di avere fatto una scelta, Irene e Sergio sentivano di avere consolidato la loro unione di amore e di vita. Una vita desiderata con forza che li rendeva aperti a tutti gli orizzonti ed a affrontare tutti gli ostacoli e i sacrifici con il sorriso.
L’inizio di una storia, che può crescere sopra una “scelta di vita” importante, totalizzante, la scelta di Daniele che si ritrova in ogni suo sguardo sulle cose. Determinazione, convinzione, coraggio
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