I guanti di Nadia – di Nadia Peruzzi

All’apparenza sono guanti poveri e da poveri. Te li puoi immaginare alle mani di Elisa Doolitle mentre vende i suoi mazzolini al Covent Garden o a coprire malamente quelle della Piccola Fiammiferaia ormai allo stremo delle sue forze .
Non te li immagini certo di corredo per signore che vestono firme e sono avvolte in nuvole glamour.
Sembra che sia finita la lana mentre qualcuno li stava confezionando e non avesse nemmeno un soldino per comprarne ancora e portarli a termine.
Guanti incompiuti insomma, eppure assolvono ben alla loro funzione. Avvolgono e proteggono gran parte della mano e hanno il pregio della praticità. Non impediscono di sentire e farsi sentire. Essenziali per chi voglia imbracciare una macchina fotografica scattando foto anche col sottozero!
Adoro questi guanti…..lasciano liberi di toccare e di creare….salvano il tatto proteggendo….
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Guanti intelligenti e furbi…un perfetto connubio tra esserci e non esserci, non sempre serve apparire….
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Sono i miei guanti da 35 anni… felice che siano anche i tuoi!
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Gunti che mi piacciono, perché mi tengo calde le mani e ho la possibilità di lavorare
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