Dove sono stata questi tre giorni

di Cecilia Trinci

Ero con i miei bambini.

Nonna assoluta. Tempo pieno. Minestrine e bocconcini buoni, giochi per terra, nel parco, tra l’erba, sui tappeti, in cucina, un brulicar di “nonna nonna, dov’è nonna?” E pannolini e fughe a piedi nudi per non farsi acchiappare e cambiare e nanne non fatte per giocare di più e segreti tra fratellini solidali per organizzare qualche dispettuccio “a squadra”, e fagottini abbracciati in collo e “vieni giù” e “salta su….tanto nonna ce la fai!” Nascondino! Pallone! acchiappino! e poi notti ad ascoltare il respiro regolare, a coprire braccini scoperti cercando di capire da che parte è la testina bionda.

Momenti rari, che restano impressi, che ci divertiamo a rivivere anche dopo che sono spariti di nuovo nelle loro case, con una scia di sacchetti e giocattoli imperdibili e grida per sentire l’eco delle loro vocine per le scale…..

La pandemia è stato un attentato a questa ricchezza. Dovremmo pensarci, dopo, ricordare. I nonni non durano molto, lasciano la strada….. eppure in qualche modo restano sempre.

Momenti, giornate, incontri, abbracci…che nel ricordo saranno le figure dei loro nonni, quei personaggi strani a metà tra genitori e amici.

Momenti da non perdere perché in loro non si perderanno mai.

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Autore: lamatitaperscrivereilcielo

Lamatitaperscrivereilcielo è un progetto di scrittura, legata all'anima delle persone che condividono un percorso di scoperta, di osservazione e di ricordo. Questo blog intende raccontare quanto non è facilmente visibile che abbia una relazione con l'Umanità nelle sue varie espressioni

4 pensieri riguardo “Dove sono stata questi tre giorni”

  1. Se penso a ciò che ha significato la mia mamma per i miei figli… Mi sembra di vedere lei mentre leggo di te. Una fantasia inesauribile. Ha proposto giochi per me inimmaginabili, attraversato sogni rocamboleschi e donato amore a più non posso… E ora che potremmo perderla un vuoto enorme comincia ad aprirsi dentro di noi. Rimani, Cecilia, continua a correre e giocare su quel prato, loro non ti perderanno mai.

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  2. Piccoli gesti, grandi emozioni…quanto bella è la parola nonna, contenitore inesauribile d’amore…bellissime immagini descritte con grande maestria e sensibilità…

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